January 25, 2007

Un po’ di ricordi, un po’ di nostalgia, un po’ di polemica

Filed under: chi siamo

 

Credo che il miglior servizio che io possa rendere oggi all’Asu sia quello di ricordare cosa essa sia stata per me.  
 
Vengo da una famiglia con mamma cattolica (ma non votava DC) e babbo comunista.  
Di quelli che votavano proprio Partito Comunista Italiano.  
Era il delegato della FIOM nella sua azienda, di quelli che organizzavano le assemble, che protestavano ecc. ecc. una grande officina meccanica, con un centinaio di dipendenti.  
Te li ricordi signor Lucratore le tute blu? Sai quegli omini vestiti pesante, con le mani grosse e segnate dalla cicatrici, sempre un po’ sporche di olio… Quelli che ogni tanto vengono a casa con un infortunio sul lavoro… Quelli che venivano messi in cassa integrazione… Quelli che venivano licenziati, colpa della congiuntura economica sfavorevole…  
Sig. Lucratore, se non te li ricordi lascia stare, in fondo sto parlando di cose di sinistra, comprendo che tu te li sia dimenticati.  
 
Al liceo organizzavo scioperi, occupazioni, autogestioni. Sono andato pure al TG3, a spiegare perchè eravamo contro i finanziamenti alle scuole private. Cos’era, il 1995? E dopo 12 anni siamo ancora qui a discutere, non più solo di scuole private, ma di laicità dello Stato.  
Sig. Lucratore, lo so che anche questo per te è un argomento spinoso… in fondo non si potrà mica turbare la coscienza dell’alleato catto-centrista. Pacs, finanziamento alle scuole private (cattoliche), testamento biologico, eutanasia…  
Un po’ sì, un po’ no. Un colpo di qui, un colpo di là, nel frattempo chinare la schiena, genuflettersi con deferenza, un bacio all’altare che non si sa mai.  
 
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January 24, 2007

La strada /1

Filed under: iniziative

Da venerdi siamo sulla strada. Oggi ci siamo portati avanti e abbiamo portato fuori le prime cose. Un tavolino, le seggiole, il pianoforte. Già che c’eravamo abbiamo approfittato dell’occasione per allietare i passanti con un’esecuzione forse poco impeccabile ma sicuramente apprezzata delle Variazioni Goldberg di Bach. Già che c’eravamo abbiamo anche allestito un banchetto per le firme della nostra importantissima petizione che ha superato le 600 firme e si avvia verso quota 1000. Intanto la richiesta di uno spazio è stata ufficialmente ribadita al comune di Padova. Chiunque avesse un tetto sotto cui sistemare vent’anni di materiali, in attesa che noi si trovi una sede alternativa e apprezzata, si faccia sentire…

 

January 20, 2007

Il libro dei sogni

Filed under: padova

In molti ci chiedono perchè invece di rivolgerci al mercato privato non usufruiamo di uno spazio comunale. In effetti ce lo chiediamo anche noi.

Riportiamo qui sotto alcuni passi del programma elettorale del sindaco Zanonato, sperando che decida di realizzarli. 

POLITICHE PER I GIOVANI

La responsabilità, la partecipazione, l’aggregazione, il protagonismo progettuale, creativo e artistico sono strumenti per la crescita individuale e sociale dei giovani. L’Amministrazione comunale deve favorire la progressiva autonomia dei giovani e promuovere la loro rappresentanza nelle sedi istituzionali, sia come singoli che nelle forme associative, formali e informali: a questo scopo è opportuno istituire una consulta o forum dei giovani, che abbia un ruolo propositivo e di verifica delle politiche comunali e assicuri la più ampia partecipazione dei giovani alla progettazione delle politiche giovanili e alla gestione degli interventi.


Nei prossimi cinque anni l’Amministrazione Comunale deve potenziare il Progetto Giovani per raggiungere i seguenti obiettivi:
apertura nei quartieri di nuovi spazi di aggregazione a gestione concordata con associazioni giovanili o gruppi informali. I centri di aggregazione giovanile sono spazi di socializzazione che hanno lo scopo di favorire lo scambio di idee ed esperienze, l’espressione della creatività e della progettualità, la sperimentazione di percorsi ricreativi, di apprendimento culturale e professionale. La gestione diretta degli spazi da parte di associazioni giovanili, concordata e visionata dall’amministrazione comunale tramite equipes di animazione territoriale, promuove l’assunzione di responsabilità, le abilità organizzative e la maturazione di virtù civiche quali la condivisione di finalità comuni, l’autodeterminazione delle regole e il rispetto delle stesse.

January 18, 2007

Memorie di un Presidente (1996-2002)

Filed under: sfratto, chi siamo

Pubblichiamo con molto piacere una lettera inviataci da Matteo, ex Presidente dell’asu, invitando chi ha memoria "storica" dell’Associazione a fare altrettanto.

 
Cara Silvia, ti conosco? Non ti conosco? Non lo so, perchè non si dice niente di più del tuo nome, sul blog. Che io ti conosca o non ti conosca, non ha importanza. Ti scrivo questa lettera anche per saldare un debito di cui ti dirò, con la calma che è concessa alle lettere, e con la stima che ho di tutti quelli - amici, avversari, persone che mi sono state  simpatiche o meno - tutti quelli, dicevo, con cui ho condiviso un pezzo di vita all’Associazione Studenti Universitari. Mi perdonerai alcune imprecisioni linguistiche, o il sovrapporsi di qualche pensiero, ma questo accade quando si scrive - col cuore - di cose che ti stanno a cuore.

Bruciano una cosa che è stata la (anche) mia Piccola Fenice.

Alle fiamme, si risorge, più scintillanti di prima.

Dunque, partiamo. Innanzitutto, perchè intervengo: primo motivo, amo cercare di essere preciso, senza la presunzione della tassonomia, ci provo.

E la lettera di risposta del sig. Metrangolo contiene alcune imprecisioni che debbono essere corrette. Secondo, perchè mi sento chiamato in causa, e un po’ (solo poco) offeso. Qualcuno, che non conosce la Nostra storia, la storia di una associazione che ha sempre avuto il timone dritto di fronte a se, viene a farci i conti in tasca. Pazienza se lo fa all’Asu di oggi: essa può difendersi di persona, nella veste dei suoi militanti di oggi (Luisa, Matteo, Davide, Sergio, e via dicendo). Mi fa incazzare che faccia i conti in tasca all’Asu di ieri, di cui sono stato uno dei Presidenti, sapendo che in sede ci sono poche persone che hanno esperienza diretta del passato. Come se anche noi non avessimo la nostra memoria storica. Non ti infastidisca il fatto che abbia scritto Presidenti con la P maiuscola… perdona il vezzo, ma sai.. questione di identità, di appartenenza, o semplicemente una debolezza… Questione, cosa dimenticata da una parte intera (i DS) di Onore. No, l’onore non è un  aggettivo di destra, tranquillizzati. Onore è una parola abusata da alcuni che vuol dire tante cose. Ma nella sua più bella accezione, secondo me, è quella parola degli Uomini che serve a dire: rispetto, gratitudine, consapevolezza dei propri limiti, forza per andare fino in fondo se si sente di potercela fare. Onore è sapersi guardare allo specchio senza mai avere il timore di non poter sostenere il proprio sguardo riflesso. Onore è tenere fede alla parola data, con intransigenza e tenerezza. Noi, di questo, siamo sempre stati capaci. E’ stato negli anni un punto fermo dell’essere soci dell’Asu. Altri, non so se possano dire lo stesso.

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January 16, 2007

Alcune precisazioni

Filed under: sfratto

Ci siamo ripromessi di non attaccare né diffamare i nostri locatori, perché non è nel nostro stile. Quindi precisamo semplicemente alcuni punti che nella lettera del tesoriere Metrangolo sono piuttosto equivoci.

1) L’ASU non se ne va da via Santa Sofia 5 perché non ha accettato l’aumento dell’affitto. Noi sappiamo benissimo cos’è l’autofinanziamento, dato che lo pratichiamo quotidianamente. Abbiamo sempre pagato regolarmente l’affitto stabilito dal contratto e avremmo voluto continuare a farlo. Anche quando i DS hanno unilateralmente proposto di aumentarlo a 600 euro, non abbiamo rifiutato. Né l’abbiamo fatto quando, da un giorno all’altro, nell’ottobre scorso, sono passati a 1200 euro. Anzi, ci siamo impegnati per cercare un modo di reperire quella cifra, continuando a trattare con i DS. Sono stati loro, il 20 dicembre scorso, a 11 giorni dalla scadenza del contratto, a dirci che non saremmo potuti rimanere neanche a 1200 euro al mese, perché il partito aveva intenzione di vendere lo stabile.

2) Non è quindi vero che i DS ci mandino via per mantenere e valorizzare questo patrimonio, dato che ci hanno annunciato l’intenzione di vendere l’immobile per fare cassa.

3) Il bilancio dell’ASU è in pareggio. Ribadiamo che noi eravamo disposti a pagare un affitto maggiorato: siamo abituati ad arrangiarci e ce l’avremmo fatta anche stavolta senza bisogno che qualcun altro ci faccia i conti in tasca riferendosi a 10 anni fa. Diffidiamo chiunque dal continuare a diffamare i membri dell’associazione.

4) Le alternative che ci sono state proposte, lo diciamo per motivi di trasparenza, sono le seguenti:

- un ufficio a Camin, di proprietà comunale;
- la casetta daziaria in Sacra Famiglia, di proprietà comunale;
- l’ex sede ANPI in via Loredan, di proprietà dei DS, un locale più piccolo dell’attuale sede ASU, offerto a 1200 euro al mese, una cifra assolutamente al di fuori di qualsiasi logica di mercato.

Noi preferiamo limitarci alla ricostruzione dei fatti. Lasciamo i commenti ai lettori.

Diritto di replica

Filed under: sfratto

 

Oggi vi facciamo sentire anche l’altra campana. Una studentessa di Scienze, dopo aver letto questo blog, ha scritto una mail ai DS, chiedendo delucidazioni. Il tesoriere Metrangolo le ha risposto, e lei ci ha fatto avere la mail, che copiamo qui sotto, dato che lo stesso Metrangolo invita la studentessa a diffonderla.

Cara Silvia, per quanto riguarda la vicenda della permanenza dell’ASU nella nostra sede di via Santa Sofia, ti do volentieri alcune precisazioni.

1)Il nostro Partito è uno dei pochi – forse l’unico – ad avere ancora alcune sedi in città e in provincia; queste sedi vanno mantenute, curate, ristrutturate per assicurare un vero radicamento territoriale, per essere un Partito vero e non solo sulla carta. La ex sede ASU non viene nemmeno sfiorata da lavori di ristrutturazione dal lontano 1989 e, quindi, è una sede fortemente trascurata: non ci è più possibile mantenere questo stato di cose. Tutti i nostri 4.000 iscritti – molti dei quali hanno materialmente costruito con il loro lavoro le nostre attuali sedi DS – ci chiedono di mantenere e valorizzare questo patrimonio, non di lasciarlo deperire per non disturbare chi lo utilizza.

2)Ti faccio anch’io una domanda: è mai possibile che, per garantire l’ESISTENZA di una associazione come l’ASU, i DS debbano, di fatto, continuare a finanziare questa associazione? Perché, in buona sostanza, attraverso un affitto da circa vent’anni PIU’ CHE AGEVOLATO (gli attuali 310 euro al mese per circa 200 mq sono OBIETTIVAMENTE POCHI PER CHIUNQUE), non abbiamo fatto altro che finanziare concretamente un’associazione studentesca (anche in anni recenti in cui – politicamente – abbiamo avuto posizioni diverse; ma questo non l’abbiamo mai fatto pesare perché il problema, per noi, è stato finora di ordine economico e non politico. Ora, ovviamente, le cose sono cambiate e non per nostra volontà) .

3)Riteniamo, inoltre, che un’associazione seria di debba porre il problema di mantenere un AUTOFINANZIAMENTO adeguato a svolgere la propria attività: in pratica, nel caso dell’ASU, un sistema che le consenta anche di pagarsi una sede, se pure a prezzi agevolati. Prova a chiedere alle oltre mille associazioni registrate all’albo del Comune di Padova come si mantengono. Inoltre c’è anche da sottolineare che una volta – più o meno fino alla presidenza di Matteo Villa – il bilancio dell’ASU non era affatto negativo. Dovesti, quindi, chiedere ai dirigenti che gli sono succeduti dove sono finite improvvisamente tutte le risorse accumulate in molti anni di attività.

4)Noi abbiamo sempre ripetuto agli esponenti dell’ASU che la nostra posizione non nasceva dalla volontà di “affossare l’associazione” . Per questo motivo abbiamo prospettato loro alcune alternative tra cui l’affitto di un’altra nostra sede completamente nuova, di circa 100 mq, con una grande vetrina molto visibile in via Loredan (sottolineo, quindi, al Portello – in piena zona universitaria – visibile da migliaia di studenti… non proprio nascosta!): anche questa proposta è stata rifiutata.

A questo punto, quindi, all’ASU rimane solo il trasloco da via Santa Sofia.

Grazie per averci dato la possibilità di spiegarti tutte le nostre ragioni. Spero, come ci hai chiesto, di averti dato delle risposte esaurienti e confido nel tuo impegno a diffonderle tra gli studenti universitari che conosci. Se hai altre questioni da porre scrivici pure e ti risponderemo senza problemi.

Cordiali saluti

Il tesoriere DS
Salvatore Metrangolo

greeenpeace con l’asu

Lo sfratto dell’Associazione Studenti Universitari trascina con sè anche il gruppo locale di Padova di Greenpeace, che da circa un anno si è stabilito presso la sede in via Santa Sofia 5.

Greenpeace è un’associazione internazionale che organizza campagne di informazione critica, azioni non violente e sensibilizzazione su tematiche ambientali. Il sodalizio con l’ASU si è rafforzato grazie alla posizione centrale e facilmente raggiungibile dagli studenti della sede; proprio per questo il gruppo ora è in grado di contare un numero ragguadevole di volontari. Il GL di Padova di Greenpeace ha partecipato attivamente alle più importanti manifestazioni dell’ASU (Summer Student Festival con la presenza di un banchetto informativo sulle problematiche relative all’alimentazione e preparando durante le serate cibi biologici) e con l’organizzazione di attività comuni (gruppo di acquisto solidale, conferenze sugli OGM e di sensibilizzazione sull’uso della carta riciclata in ambiente universitario). Sfrattando l’ASU anche Greenpeace perde la possibilità di riunirsi e di disporre di spazi opportuni per operare nel territorio locale.

Greenpeace denuncia la scorretezza del locatore dell’immobile in via Santa Sofia per le modalità con cui si è realizzato lo sfratto e riconosce in questa azione un altro passo per la marginalizzazione delle realtà della società civile e del volontariato dalla vita politica della città.

Greenpeace si unisce all’ASU nella ricerca di uno spazio comune dove poter proseguire le proprie attività.

Greenpeace e l’ASU, insieme a Karibu Africa, Sindacato degli Studenti, Unione degli Studenti (altre associazioni ospiti nei locali di Via S.Sofia, 5), auspicano un immediato interessamento da parte del comune di Padova per l’individuazione di una nuova sede in posizione centrale e facilmente accessibile agli studenti, al fine di poter svolgere tutte le attività programmate per l’anno 2007.

January 15, 2007

petizione per l’asu /2

La petizione a sostegno dell’asu, da febbraio sotto sfratto dopo il mancato rinnovo del contratto, ha già raggiunto in pochi giorni quota 250 firme, a riprova della stima che l’associazione riscuote negli studenti e nei lavoratori che l’hanno conosciuta attraverso le sue attività e campagne, e soprattutto dell’interesse che suscita il problema degli spazi di aggregazione giovanile e studentesca a Padova, la città-ostaggio di una farsa demenziale al campari.

Ringraziamo i firmatari e vi incoraggiamo a continuare ad aiutarci diffondendo sempre di più la petizione. In particolare ringraziamo Elwood e Jake che sono in missione per conto di Dio in giro per l’Illinois alla ricerca di una nuova sede per l’associazione.

January 14, 2007

mondayscreen

Filed under: attività, mondayscreen

L’ASU non si ferma nonostante lo sfratto imminente. Mondayscreen prosegue con il ciclo "FINCHE’ MORTE NON CI…SPARI".

LUNEDI’ 15 GENNAIO ORE 21

SALA PROIEZIONI DEL COLLEGIO EDERLE (via Belzoni 160)

"Il mistero del falco" di John Houston.

January 12, 2007

::: pulse # 53 :::

Filed under: attività

 

 
L’asu non si ferma nonostante le difficoltà e vi propone un’altra data imperdibile della rassegna di concerti di musica indipendente Pulse.

STEFANO PILIA   (Sedimental)
+ ANDREA BELFI
(Hapna)

DOMENICA 14 Gennaio ore 22
presso carichi sospesi via Vendramini 16

ingresso riservato soci Arci
 
Cominciamo le manovre 2007 dunque, con due degli artisti più interessanti della scena elettroacustica - impro italiana, Stefano Pilia e Andrea Belfi. Non per nulla Blow Up annovera i loro ultimi lavori tra i migliori trenta album del 2006. [leggi]

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