Oggi vi facciamo sentire anche l’altra campana. Una studentessa di Scienze, dopo aver letto questo blog, ha scritto una mail ai DS, chiedendo delucidazioni. Il tesoriere Metrangolo le ha risposto, e lei ci ha fatto avere la mail, che copiamo qui sotto, dato che lo stesso Metrangolo invita la studentessa a diffonderla.
Cara Silvia, per quanto riguarda la vicenda della permanenza dell’ASU nella nostra sede di via Santa Sofia, ti do volentieri alcune precisazioni.
1)Il nostro Partito è uno dei pochi – forse l’unico – ad avere ancora alcune sedi in città e in provincia; queste sedi vanno mantenute, curate, ristrutturate per assicurare un vero radicamento territoriale, per essere un Partito vero e non solo sulla carta. La ex sede ASU non viene nemmeno sfiorata da lavori di ristrutturazione dal lontano 1989 e, quindi, è una sede fortemente trascurata: non ci è più possibile mantenere questo stato di cose. Tutti i nostri 4.000 iscritti – molti dei quali hanno materialmente costruito con il loro lavoro le nostre attuali sedi DS – ci chiedono di mantenere e valorizzare questo patrimonio, non di lasciarlo deperire per non disturbare chi lo utilizza.
2)Ti faccio anch’io una domanda: è mai possibile che, per garantire l’ESISTENZA di una associazione come l’ASU, i DS debbano, di fatto, continuare a finanziare questa associazione? Perché, in buona sostanza, attraverso un affitto da circa vent’anni PIU’ CHE AGEVOLATO (gli attuali 310 euro al mese per circa 200 mq sono OBIETTIVAMENTE POCHI PER CHIUNQUE), non abbiamo fatto altro che finanziare concretamente un’associazione studentesca (anche in anni recenti in cui – politicamente – abbiamo avuto posizioni diverse; ma questo non l’abbiamo mai fatto pesare perché il problema, per noi, è stato finora di ordine economico e non politico. Ora, ovviamente, le cose sono cambiate e non per nostra volontà) .
3)Riteniamo, inoltre, che un’associazione seria di debba porre il problema di mantenere un AUTOFINANZIAMENTO adeguato a svolgere la propria attività: in pratica, nel caso dell’ASU, un sistema che le consenta anche di pagarsi una sede, se pure a prezzi agevolati. Prova a chiedere alle oltre mille associazioni registrate all’albo del Comune di Padova come si mantengono. Inoltre c’è anche da sottolineare che una volta – più o meno fino alla presidenza di Matteo Villa – il bilancio dell’ASU non era affatto negativo. Dovesti, quindi, chiedere ai dirigenti che gli sono succeduti dove sono finite improvvisamente tutte le risorse accumulate in molti anni di attività.
4)Noi abbiamo sempre ripetuto agli esponenti dell’ASU che la nostra posizione non nasceva dalla volontà di “affossare l’associazione” . Per questo motivo abbiamo prospettato loro alcune alternative tra cui l’affitto di un’altra nostra sede completamente nuova, di circa 100 mq, con una grande vetrina molto visibile in via Loredan (sottolineo, quindi, al Portello – in piena zona universitaria – visibile da migliaia di studenti… non proprio nascosta!): anche questa proposta è stata rifiutata.
A questo punto, quindi, all’ASU rimane solo il trasloco da via Santa Sofia.
Grazie per averci dato la possibilità di spiegarti tutte le nostre ragioni. Spero, come ci hai chiesto, di averti dato delle risposte esaurienti e confido nel tuo impegno a diffonderle tra gli studenti universitari che conosci. Se hai altre questioni da porre scrivici pure e ti risponderemo senza problemi.
Cordiali saluti
Il tesoriere DS
Salvatore Metrangolo