January 25, 2007

Un po’ di ricordi, un po’ di nostalgia, un po’ di polemica

Filed under: chi siamo

 

Credo che il miglior servizio che io possa rendere oggi all’Asu sia quello di ricordare cosa essa sia stata per me.  
 
Vengo da una famiglia con mamma cattolica (ma non votava DC) e babbo comunista.  
Di quelli che votavano proprio Partito Comunista Italiano.  
Era il delegato della FIOM nella sua azienda, di quelli che organizzavano le assemble, che protestavano ecc. ecc. una grande officina meccanica, con un centinaio di dipendenti.  
Te li ricordi signor Lucratore le tute blu? Sai quegli omini vestiti pesante, con le mani grosse e segnate dalla cicatrici, sempre un po’ sporche di olio… Quelli che ogni tanto vengono a casa con un infortunio sul lavoro… Quelli che venivano messi in cassa integrazione… Quelli che venivano licenziati, colpa della congiuntura economica sfavorevole…  
Sig. Lucratore, se non te li ricordi lascia stare, in fondo sto parlando di cose di sinistra, comprendo che tu te li sia dimenticati.  
 
Al liceo organizzavo scioperi, occupazioni, autogestioni. Sono andato pure al TG3, a spiegare perchè eravamo contro i finanziamenti alle scuole private. Cos’era, il 1995? E dopo 12 anni siamo ancora qui a discutere, non più solo di scuole private, ma di laicità dello Stato.  
Sig. Lucratore, lo so che anche questo per te è un argomento spinoso… in fondo non si potrà mica turbare la coscienza dell’alleato catto-centrista. Pacs, finanziamento alle scuole private (cattoliche), testamento biologico, eutanasia…  
Un po’ sì, un po’ no. Un colpo di qui, un colpo di là, nel frattempo chinare la schiena, genuflettersi con deferenza, un bacio all’altare che non si sa mai.  
 
Mi sono iscritto all’università al vecchio ordinamento, Scienze Politiche, per vocazione.  
Decisi di restare buono e di farmi i fatti miei.  
L’anno successivo sono passato al nuovo ordinamento.  
Quel nuovo ordinamento voluto dal centro-sinistra, che l’ASU ha ampiamente criticato, segnalando come una Cassandra tutti i nodi che qualche anno dopo sarebbero venuti al pettine. Non diteci che "avevamo ragione", lo sappiamo già.  
Avessi un euro per ogni volta che ho sentito uno studente dire "Fossi rimasto al vecchio ordinamento…" forse ora un anno di affitto potrei pagarglielo io all’ASU… Aspetta… 1.200 euro per 12 quanto fa? 14.400 euro?  
 
Quell’anno io ed i miei compagni di corso avevamo un grosso problema per gli orari, quindi ho pensato di rivolgermi ai rappresentanti degli Studenti.  
Gli unici che giravano da quelle parti all’epoca erano Matteo D.M. e Federico T.  
Mi hanno aiutato, per quello poco che si poteva fare, e poi grazie a loro sono entrato in ASU.  
Ricordo lo stupore. Ricordo che tentai di capire da che parte stavano, finchè mi sono reso conto che non c’era davvero uno sponsor politico, allora come oggi. Altro che "finanziamento" come sostiene il Sig. Lucratore.  
 
Cominciare a lavorare in ASU è stata una cosa fisiologica, come candidarmi alle elezioni successive.  
Ho visto nascere il Sindacato degli Studenti. Ho visto crescere una cosa che prima non esisteva, tirata su da noi, dagli studenti.  
Sono stato eletto per due volte nel Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche.  
Sig. Lucratore ricordo anche che c’erano alcuni tuoi esponenti che si sono candidati e sono stati eletti, entrambe le volte. Alcuni adesso si spacciano per pezzi grossi del partito.  
Ricordo di averli visti alla prima seduta, forse la seconda. Poi non li ricordo più perchè sono spariti.  
Sig. Lucratore, io mi sono fatto due mandati, per un totale di 4 anni di rappresentante degli Studenti, ho partecipato a quasi tutti i Consigli di Facoltà, i Consigli di Presidenza, le Commissioni didattiche, e le presenze dei tuoi si contano sulle dita di due mani, perchè sono generoso.  
Se il Sig. Lucratore (o chiunque altro) volesse verificare questa mia affermazione, non ha che chiedere i verbali dei consigli di Facoltà, dei due mandati precedenti a quello in corso.  
Del resto, il Sig. Lucratore si cura di far sapere che i suoi iscritti ci tengono al patrimonio immobiliare del partito, chissà se pure gli Studenti che hanno votato i rappresentanti ci tenevano alla loro presenza quando si discuteva dei loro interessi.  
 
In ASU ho fatto molte cose, è stata una palestra straordinaria, di vita, di politica, di organizzazione.  
Sarebbe troppo lungo fare un elenco.  
Eravamo pochi, poi siamo diventati molti: quest’anno sono passato allo Students Festival, e mi sono reso conto, con un certo sgomento, che pur essendo fuori da un anno e mezzo, non conoscevo quasi nessuno dei ragazzi che correvano dietro alle spine o alla griglia.  
Mi sono ricordato dei primi Students Festival, di come facevamo, di com’era diverso ai tempi e mi sono sentito d’un tratto tra i "vecchi".  
 
Sì, se parlavi con qualcuno che era in associazione da più di te, ogni tanto saltavano fuori gli aneddoti sui "vecchi" dell’ASU.  
Oppure quando ti presentavano un trentenne in giacca e cravatta, era sempre così: -Lui è… è uno dei "vecchi" dell’ASU-.  
22 anni di storia, quanti studenti sono passati da via Santa Sofia, quanti sono entrati che erano studenti, ne sono usciti ed ora sono annoverati tra i "vecchi".  
 

 


Vorrei un giorno, a trent’anni, passare in giacca e cravatta per via Santa Sofia, buttare lo sguardo dentro, e trovare qualcuno che mi presenti agli altri come uno dei "vecchi" dell’ASU.  
 
Compirò 30 anni il 13 marzo 2010, tenete duro fioi, e realizzate il mio sogno.  
 
Fabio

5 Comments »

  1. Grazie Fabio.

    Comment by President — January 25, 2007 @ 9:51 pm

  2. mio dio fabio spero di non vederti mai in giacca e cravatta!

    Comment by matteoeo — January 26, 2007 @ 2:08 pm

  3. …non si sono ancora resi conto di cosa hanno combinato…tutto in nome di un modo di far politica incondivisibile!
    merd

    Comment by Simone — January 27, 2007 @ 1:16 pm

  4. E se si organizzasse un picchetto permanente alla sede con dei turni? Potremmo richiedere attraverso questa forma una pubblica dichiarazione d’amore nei confronti delle possibilità di partecipazione e di espressione degli studenti (tanto l’amore oggi se non è decantato ai quattro venti non vale).

    Comment by Cristina Isoli — February 1, 2007 @ 9:49 am

  5. Fabio… prima o poi mettiamo su l’Alumni dell’ASU per i vecchi come te! Un abbraccio!

    Comment by Aldo — May 12, 2008 @ 2:17 pm



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