June 1, 2007

Summer Student Festival - gli artisti

 

2007: siamo in bianco e nero. Pochi fronzoli, ma molta passione.

Sesta edizione del Summer Student Festival, organizzato dall’ASU dal Sindacato degli Studenti. Questo festival e questa festa assume per noi quest’anno un significato particolare: abbiamo rischiato di chiudere le serrande dell’associazione in inverno e invece, prendendoci porte in faccia e sbattendone altre, siamo ancora qui. E siamo ancora in via Santa Sofia numerocinque. Ringraziamo sentitamente chi ci è stato vicino e chi ci ha supportato negli ultimi mesi. Questa edizione del Summer ce la dedichiamo e ve la dedichiamo. Con la speranza che dall’autunno si possa riprendere con tutte le attività e con poche preoccupazioni. Il SSF è la nostra maggiore fonte di finanziamento. Il cibo e le bevande rimarranno comunque a prezzi popolari. All’ingresso del parco troverete una cassetta per le offerte. Basta qualche monetina a persona per garantirci e garantirvi un futuro meno fosco.
Come tradizione parteciperanno associazioni e gruppi che lavorano sul territorio cittadino promuovendo cooperazione ed integrazione così da rendere il summer student festival un luogo dove fare rete, conoscere e costruire progetti per collaborare ad una gestione più efficente e attenta della sfera sociale della città. Al palchetto ci saranno inoltre proiezioni non stop a ripercorrere la storia della videoarte dagli anni 60’ ai giorni nostri, e due serate con materiali selezioni dall’Archivio dell’Asolo Film Festival cui presenzieranno i curatori delle ultime edizioni. Ogni anno si evolve il comparto culimario, che quest’anno oltre a proporre i classici panini con la salsiccia e la porchetta proporrà anche ricette fatte in casa con ingredienti biologici all’altezza delle migliori fiere paesane; ogni sera un ricetta diversa.

Tutto questo per dire che il festival quest’anno è una bomba!  Buon divertimento!

 

Uscita di Sicurezza dedica il paginone centrale al programma dettagliato del Summer Student Festival, scarica la versione pdf. oppure consulta la versione on-line:

PROGRAMMA 

ognisera
VIDEOARTography

Dal 4 all’8 giugno proiezioni non stop a ripercorrere la storia della videoarte dagli anni 60’ ai giorni nostri. Materiali di: Richard Billingham, Christian Jankowski, Andy Warhol, Nam June Paik, Peter Campus, Bruce Nauman, Chris Burden, Dara Birnbaum, Gordon Matta- Clark, Sam Taylor-Wood, Monika Oechsler, Janet Cardiff y Gorge Bures Miller, Mark Wallinger, Jane & Louise Wilson, Kutlug Ataman, Marina Abramovic, Vito Acconci, Eija- Liisa Ahtila, Doug Aitken, Candice Breitz ed altri ancora.

Mercoledì e Venerdì
Serate Asolane 

Serate con materiali internazionali e sommersi, selezionati dall’Archivio dell’Asolo Film Festival a cui presenzieranno i curatori delle ultime edizioni.

Lunedi 4

h 20.30
Charlotte Bean (Vi)
live: chitarre, basso, batteria

Prendete quattro ragazzi di Montecchio innamorati marci di Hives, International Noise Conspiracy e tutto il punk & roll gialloblù svedese, radici forti giù giù fino agli USA dei Grand Funk Railroad. Vestiteli di camicie di raso e cravatte sgargianti. Abbiate cura di far spuntare da quei colletti almeno un paio di chiome afro. Ora agitatevi. Voi. Perchè i Charlotte Bean lo stanno già facendo sul palco pestando duro sulle chitarre come da noi non usa fare. Ma è meglio che muoviate quei culi, se non volete far figura di mummia. Let’s go! NB: I Charlotte Bean sono i vincitori del 1° concorso “Studenti Sonici”!

http://www.myspace.com/charlatani

h 21.30
My Awesome Mixtape (Bo)
live: viola, tromba, basso, sintetizzatori

Se siete in Rete per certo lo sapete. Altrimenti prima o poi succederà: My Awesome Mixtape non è emo da cameretta ma rivelazione subitanea degli ultimi sei mesi. Blog e myspace a contendersi la conoscenza dell’ensemble bolognese, variabile per numero ed eclettico per stile: Why?, Casiotone for the Painfully Alone, Postal Service e Notwist i padri putativi, disarmante facilità testuale e sonora e singolare presa nell’afferrare lo spirito del tempo. La meglio gioventù è electro-hip-pop.
 
http://www.myspace.com/wearemyawesomemixtape

h 22.30
The Ralfe Band (Talitres, UK)
live: piano, chitarra, basso, batteria

La via occidentale al folk dell’Est Europa non è nuova (Beirut, A Hawk and A Hacksaw) ma continua a non fare prigionieri. In “Swords” non si trova un pedissequo manierismo, ma l’inconsapevole possesso della pietra focaia: sfregandola si può seguire la scia di Smog, Violent Femmes, Calexico ma anche portare in dote un’inedita e fresca leggerezza, non funebre, non plumbea, non incombente. Come un bicchiere di “Frascati”, la strumentale d’esordio, o la copertina affidata alla magia di un alfabeto infantile: lungi dall’essere semplice scenario, il disco diventa immersione nel gioco di ruolo allestito dai suoi quattro suonatori mentre radevano l’erba. C’è da scommettere che a fine anno più di qualche avveduto operatore si ricorderà del neofolk discreto avanzato dalla Ralfe Band e posizionerà le sue danze tristi nelle immancabili chart.

http://ralfeband.com
http://www.myspace.com/ralfeband

discografia:

- Women Of Japan, Skint Records 2006
- Swords, Talitres Records 2007

h 23.30
Dean Roberts (Mille Plateaux, NZ)
live: chitarra, voce, effetti

“Dean Roberts è un cantautore anomalo. Oppure è uno sperimentatore anomalo. Dean Roberts annulla le distanze tra cantautorato e sperimentazione.”
Field recordings, drones e manipolazione digitale del suono sono il suo pane quotiano, tanto quanto interpretazioni vocali sussurrate ed estatiche.
L’interesse per il suono, nel suo attento lavoro di costruzione musicale, lo fa accostare spesso a nomi di artisti quali Fennesz, Wyatt, Eno.
 
http://www.kranky.net/artists/robertsd.html

discografia:

- All Cracked Medias, Mille Plateaux 1998
- Be Mine Tonight, Kranky 2003
- And The Black Moths Play The Grand Cinema, Staubgold 2004

Martedi 5


h. 21.00
Dejlight (Matteite, Pn)

Si ferma per un istante a Padova il progetto dell’iperattivo Matteo Dainese (Ulan Bator, Meathead…) accompagnato in questa avventura da Enrico Molteni (Tre Allegri Ragazzi Morti).  Pop dinamico, alcuni ritornelli seriamente pericolosi: canzoni per chitarra e voce che con il tempo si sono arricchite di sinusoidi e denti di sega,
Lo-fi, elettrico più che elettronico, di stampo Morr Music con echi dei dEUS più compatti.

http://www.matteite.com/
http://www.myspace.com/dejligt

h. 22.00
Okapi (Inflatabl, Roma)
dj set

Che invidia per RadioDD.com. Avercela qua un emittente a spingere ogni follia poptronica si muova nel raggio del territorio, come a Roma: compilazioni, serate sui tetti, streaming web 24 ore su 24. Tra le stelle Filippo Paolini aka dj Okapi, il mammifero dal cuore di bit: sparge microsuoni granulari e suggestioni colte, tornando buono per la Biennale e un club nordico a bassa esasperazione. E certo, anche per il Summer Student Festival!

http://www.slap-press.com/
http://www.myspace.com/aukapi

discografia:

- Where’s the beef?, Inflatabl 2005
- 7” V/A-Zu/Dalek/Okapi, Wallace Rec 2005
- La mia parte intollerante Okapi (rivoltante) remix, EMI 2006

h. 23.00
The Field (Kompakt, SE)

live set: laptop

Inizia “Over the ice” e si capisce di stare pattinando sul tappeto Kompakt senza possibilità di fermarsi a bordo pista, si è in ballo e bisogna ballare con Axel Willner detto The Field.
Minimal techno è un nome troppo asettico rapportato all’umanità digitale che invece sgorga libera dalle tracce di “From here we go sublime”: c’è più calore qua che in tanto rocketto costruito a tavolino per dare dignità alle evoluzioni di un barbiere. Essenziale la tecnica di micro-campionatura che rende al meglio nei pezzi al confine tra la voyager-trance dei 90s e gli Enigma in versione socialmente presentabile: il segno dei primi Boards of Canada è evidente. “Hai mai zigoviaggiato?”, si chiede Pitchfork nel tributargli un maiuscolo 9.0. Può essere il Nathan Fake del 2007, “il tripudio di un dire che emerge dal non dire” (MaxCar il blogger).

http://garmonbozia.se/thefield
http://www.myspace.com/thefieldsthlm


discografia:

- Things Keep Falling Down (12”), Kompakt 2005
- Sun & Ice (12”), Kompakt 2006
- From Here We Go Sublime, Kompakt 2007

Mercoledi 6

h. 21.00
Vincitore concorso Suoni Universitari
Opera Universitaria Trento


h. 22.00
Motociclica Tellacci
(San Giuseppe, Fi)
live: fisarmonica, contrabbasso, batteria

E c’è forza in quelle parole, Moto e Ciclica e Tellacci.
Tirate folk che guardano a est, strade sterrate da calpestare sollevando meno polvere possibile, strumenti perennemente oliati in freestyle improvvisativo. Taraf de Ristonchi accarezzati da chi vede lungo, sia avanti che indietro: il loro ethnos è spirito informante per contenuti molto spesso fuori genere. Li riascolteremo nel 2100, e saranno nuovi -anzi inediti- proprio come ora.

Discografia:

- Bruummm, San Giuseppe Records 2004
- Sdreng, San Giuseppe Records 2005

h. 23.00
Vert (Sonig, DE)
live: piano, contrabbasso, batteria

Ancestrale e moderno, profondo e vertiginoso, storto e bowieano: tutto questo è Vert, fotografo, installatore, compositore che ricorda Momus non solo nel soma. Accostato a una versione urbana di Tom Waits che incrocia le basi hipster di The Streets, al solo pensiero poteva uscire un guazzabuglio inestricabile e soprattutto poco commestibile. Invece “Some beans & an octopus” (sulla label dei Mouse on Mars) gioca col cabaret berlinese anche meglio dei Dresden Dolls, tortura col freejazz i contrabbassi, veste il cilindro di Enik e si lascia docilmente remixare stile Kissogram in entrata e in uscita. Sono quelli come Adam Butler a spostare i livelli dell’originalità in epoche di rimasticamento: piacere sia ai b-boys che ai melomani è un risultato che pochissimi possono dire di aver raggiunto. Tutto da vedere quando ad una nota non farà seguito la logica, per sorprendersi oltre.

http://adam-butler.com
http://www.v-e-r-t.com/
http://myspace.com/vertvertvert

Discografia:

- The Köln Konzert, Sonig 1999
- Small Pieces Loosely Joined, Sonig 2003
- Some Beans & An Octopus, Sonig 2006

Giovedi 7

h. 21.00
Amici della Penombra (Pd)
live: chitarra, sintetizzatori, basso, batteria

Fate dorare in una pentola grosse fette di rock scaduto, aggiungete mezzo litro di pop, un pizzico di hardcore e cucinate a fuoco vivo. Servite caldo con una spolverata di dub.

http://www.myspace.com/amicidellapenombra

h. 22.00
Hypnoflash (Ita/De)
live: giradischi, sassofono, batteria

Nuovo trio d’improvvisazione che aggrega pericolosamente il sax processato di Virginia Genta, i giradischi e l’elettronica di Claudio Rocchetti, percussioni e batteria (David Vanzan) in un live-set infuocato che evoca un rituale tribale, con grooves ipnotici, suoni profondi e richiami funk.

http://troglosound.altervista.org/hypnoflash.htm

h. 23.00
Talibam! (Evolving Ear, USA)
live: sintetizzatori, feedbacksaxophone, batteria

Il nuovo progetto di Kevin Shea (ex Storm&Stress) riesce nell’arduo compito di far rivivere l’anima improvvisativa della musica rock. Un formidabile trio d’assalto a base d’improvvisazione maniacale e ‘rock’ sui generis capace di reggere paragoni impegnativi e ingombranti (Peter Brötzmann, Orthrelm o Lightning Bolt).
“Forse la cosa più eccitante accaduta alla musica rock (in senso molto lato) da parecchio a questa parte.” (Ondarock)
“A blast of sonic sludge that gleefully destroys everything in it’s path, as if on a mission.” - The Wire.

http://www.myspace.com/talibam
http://www.evolvingear.com

Discografia:

- Self-Titled debut, Evolvingear 2005
- When The Saints Go Marching In, Gaffer Records 2007


Venerdi 8

h. 21.00
4 Axid Butchers
(Quicksand, Bs)
live: chitarre, basso, piano, batteria,
percussioni

Come non bastasse la strabordante varietà spietata di generi che affligge il mondo della musica, i Bresciani 4 Axid Butchers se ne sono coniato uno tutto per loro:
FREAKY DANCE, ovvero un mix bastardo di funk, tribal dance, reggaesteady, pop-punk…
una royal rumble tra Happy Mondays,Mano Negra, Clash e Sublime.

http://www.myspace.com/4axidbutchers
http://www.4axidbutchers.com

h. 22.00
Blatta & Inesha
(Mad in Sicily, Ct)
dj set

Blatta & Inesha vivono e lavorano a Catania e sono il nome più caldo del panorama musicale siciliano degli  ultimissimi anni, e non solo, tant’è che recentemente sono stati ospiti graditi della trasmissione di Annie Nightingale sulla BBC.
Dj, produttori, musicisti/non musicisti: suonano musica per ballare redatta con un’eccitazione punk.
Hanno pubblicato 3 mix per Mantra Breaks che li hanno catapultati fra i nomi nuovi da rispettare nella scena break e a gennaio 2007 è uscita la loro prima compilation, Mad In Sicily/Electrobreaks From The Party Island, in cui electro e breakbeat, cassa dritta e cassa spezzata, vanno a braccetto.
Le loro storie personali rivelano due sensibilità artistiche e musicali assolutamente moderne, che vedono nello studio di registrazione il vero strumento da suonare e nei dj set il luogo in cui difendere il proprio diritto a divertirsi.

http://www.panzablitz.com
http://www.myspace.com/blattainesha
http://www.myspace.com/madinsicily

Discografia:

- Enter The Dragon / Catania Is Burnin, Mantra Breaks  2006
- Botafogo / Italian Stallions Go To Rio, Mantra Breaks      2006

h. 23.00
The Publicist (USA)
live set: batteria e sintetizzatori

Questo è il nome del nuovo progetto solista electro-disco-funk di Sebastian Thomson, in genere noto per la musica che scrive e suona insieme ad altre persone, in qualità di batterista di band quali Trans Am e  Weird War (con altri ex-Make Up).
Sebastian è da tempo giunto alla conclusione che pagarsi un affitto è di certo meno interessante che pagarsi dei biglietti aerei, e ora gira il mondo presentando il suo set, decisamente dance-floor oriented: synth e batteria, tra Kraftwerk e Led Zeppelin.

http://myspace.com/thenameispublicist
http://www.transband.com/

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