Pulse#99:::The Dodos
In Italia per sole due date gli americani The Dodos.
‘Visiter’ è il secondo album pubblicato dai californiani The Dodos, originari di San Francisco. Folk, pop, rock, punk tutto insieme per un risultato unico ed originale. I The Dodos sono una delle formazioni più interessanti degli ultimi anni, capaci di rifuggire la classificazione di indie e aspirare ad una carriera basata sulla freschezza ed intensità del loro sound. La band è composta da Meric Long e Logan Kroeber ed il loro secondo album ‘Visiter’ è uscito prima negli states per la French Kiss, storica label di Hold Steady e Les Savy Fav, e dopo ripubblicato in Europa dalla sempre attenta Wichita (Bloc Party e Cribs). Ciò che stupisce della band è come solo in due creino della musica articolata in cui percussioni e chitarre acustiche si sposano con la bellissima voce country alternative di Meric Long.
La musica dei Dodos è unica, folk di nuova fattura dalla città che ha dato i natali alla scena psichedelica degli anni sessanta e ha visto passare per le sue colline i più importanti cantori della passata generazione. Tamburelli, chitarre acustiche e ritmiche sincopate ma nello spirito del presente più che in quello dei Nuggets anni sessanta.
Con ‘Visiter’ i Dodos sembra abbiano colpito nel segno, partorendo una creatura che la stampa ha adorato e che giorno dopo giorno richiama nuovi fan. I The Dodos sono catchy e moderni, con un sound morbido e differente da quanto fatto in precedenza dalla scuola USA. Se gli Architecture In Helsinki sviluppassero un suono meno elettronico suonerebbero come i Dodos e sarebbero fenomenali.
Non pensate alla musica di Crosby, Stills Nash e Young ma ad una moderna indie rock band che ama suonare seguendo i dettami del folk. Meric Long e Logan Kroeber sono due geni e di loro si parlerà ancora parecchio.

















