La trappola della repressione
Stanotte è stato arrestato il portavoce del Cso Pedro Max Gallob e un altro ordine di custodia cautelare è stato emesso nei confronti di Omid Firouzi, del Collettivo di Scienze Politiche, che al momento si trova in Iran. I provvedimenti si inquadrano in una vasta operazione a livello nazionale legata ai fatti del G8 di Torino. Noi quel giorno, a Torino, non c’eravamo. Non possiamo quindi sapere cosa sia realmente successo, e speriamo che la giustizia sappia ricostruire fedelmente la verità dei fatti, senza piegarsi a convenienze di parte. Ma rifiutiamo ogni tentativo di criminalizzare un movimento, quello dell’Onda padovana, che in maniera unanime ha sempre scelto e utilizzato metodi di lotta assolutamente pacifici. Non cadiamo nella trappola del solito partito della repressione, manteniamo l’unità pacifica degli studenti, che è stata la nostra forza in tutti questi mesi, resistiamo a ogni strumentalizzazione esterna. Le sentenze giudiziarie non spettano a noi, e a quel posto, come direbbe De André, non ci sappiamo stare. L’università è il luogo del libero sapere e del confronto democratico, non della violenza e della repressione. Gli arresti a orologeria, con precisione sospetta e modalità spettacolari, puntano a dividere il movimento e a provocarlo, per alzare il livello dello scontro. Ma non cadremo nella trappola, e continueremo come abbiamo fatto finora: un movimento unito, pacifico e di massa, di studentesse e studenti, che non si fanno intimidire.


















dunque, se la vostra ultima frase è il vostro pieno pensiero, cosa che credo, che scopo/senso ha il post che avete scritto? Riflettete, le parole usate sono state praticamente sempre. Quindi, perchè avete scritto? O siete trappola dell’immobilismo padovano voi stessi?
Comment by Anonymous — July 15, 2009 @ 2:53 pm
@Anonymous: Prontoooo? non si riesce a capire nemmeno lontanamente cosa tu voglia dire! riprova: leggi, scrivi e rileggi, poi se ne può parlare!
Comment by Anonymous — July 24, 2009 @ 12:12 pm