L’Asu di Padova, insieme al Sindacato degli Studenti, ha partecipato all’assemblea nazionale studentesca del 10 Ottobre a Roma nella quale si sono ritrovate realtà e associazioni di tutta Italia, rappresentative del mondo della formazione accademica, degli studenti medi, universitari e dottorandi. Insieme abbiamo parlato della situazione politica e sociale, analizzato il movimento studentesco dello scorso anno e abbiamo condiviso idee e proposte per costruire insieme un autunno di movimentazioni. Di seguito il documento nato dall’assemblea, che riassume le nostre posizioni e le nostre intenzioni:
Hanno rapito il nostro futuro. Hanno attaccato i beni comuni, il sapere, il lavoro, la democrazia. Per questo ci siamo riuniti in una grande assemblea nazionale ad inizio autunno per programmare e coordinare un fronte permanente di lotte.
Non abbiamo più solo la rabbia di chi non vuole pagare la crisi, crediamo che il movimento studentesco debba avere la presunzione di dire “voi siete la crisi, noi la soluzione”, partendo dalla centralità del sapere nella società contemporanea.
In Italia c’è una crisi democratica, che punta a una trasformazione della costituzione materiale e alla cancellazione di libertà, diritti, uguaglianza. Il movimento deve porsi come obiettivo esplicito spazzare via questo governo corrotto e autoritario.
L’assemblea del 10 ottobre ha delineato uno proposta di agenda autunnale, pensata come aggiornabile in itinere a seconda dell’evolversi degli eventi. Si tratta di una proposta aperta di calendario delle lotte per una mobilitazione studentesca di massa e partecipata, in grado di dare voce all’eterogeneità di un movimento studentesco che non cada nel trabocchetto tra estetica del conflitto e autoreferenzialità del politico fine a se stesso, e che soprattutto non rimanga nel recinto dei temi esclusivamente “studentisti”, ma che sia in grado di comprendere la complessità dei processi generali che investono il mondo della formazione.
- 17 Ottobre: manifestazione nazionale antirazzista: Partecipazione con una piattaforma autonoma legata ai temi del rapporto tra saperi e interculturalità.
- 26 ottobre / 5 novembre: referendum nazionale studentesco promosso dall’Unione degli Studenti
- 28 Ottobre: ASSEDIO AL GOVERNO. Una serata di assedio alle Prefetture con tendopoli e piazze tematiche per tutta la notte nelle principali città italiane.
- 23/24/25 ottobre: Contromafie
- 14 Novembre: manifestazione nazionale indetta a Roma dalla CGIL. Partecipazione con una piattaforma autonoma legata ai temi del rapporto tra carattere pubblico della formazione, lavoro e democrazia.
- 17 Novembre: SCIOPERO GENERALE STUDENTESCO. si perseguirà l’obiettivo di una data internazionale e in particolare europea di mobilitazione dei soggetti in formazione. In Italia la mobilitazione si articolerà sui territori con cortei e azioni.
- 7 /9 dicembre: Copenaghen controvertice sull’ambiente
Parteciperemo a questo calendario di mobilitazioni costruendo dal punto di vista studentesco l’opposizione al governo secondo le priorità individuate dall’assemblea.
E’ necessario svelare le menzogne del ministro Gelmini, che da un lato racconta la favola ideologica della meritocrazia, e dall’altra distrugge scuole e università come spazio pubblico e di qualità e impedisce il libero accesso ai saperi. Il governo intende il merito come prerogativa di pochi privilegiati; dobbiamo rovesciare quest’idea, proponendo una didattica di qualità per tutti, conseguenza di un percorso tra pari.
Vogliamo ricostruire il senso di saperi e lotte e riprenderci il futuro a partire da alcuni assi fondamentali:
- no ai tagli. Chiediamo il ritiro dei tagli a scuola, università e ricerca, i cui effetti si stanno dispiegando a partire da quest’anno e che mettono in ginocchio il sistema della formazione pubblica. Intendiamo condurre e connettere le battaglie locali contro l’aumento delle tasse e per la difesa dei servizi.
- diritto allo studio. E’ necessario un sistema nazionale di diritto allo studio, una legge quadro nazionale che definisca i livelli essenziali delle prestazioni da parte delle regioni. Ci batteremo per interventi pubblici capaci di promuovere l’autonomia di formazione, di scelta e di vita degli studenti, attraverso borse di studio, servizi integrati e libero accesso ai consumi culturali.
- didattica e valutazione. Vogliamo difendere e rilanciare la qualità della didattica. Tutelare il valore reale del titolo di studio è la maniera migliore per impedire l’abolizione del valore legale. Serve un sistema di valutazione dei docenti. E’ necessario proseguire e intensificare la battaglia per il libero accesso ai corsi di studio, ostacolato pesantemente anche dai requisiti minimi di accesso imposti dalla 270. Nelle scuole e nelle università intendiamo sperimentare dal basso forme e metodi di didattica alternativa.
- rappresentanza, governance e democrazia. Respingiamo i contenuti del pdl Aprea e del ddl sulla governance universitaria. Quest’ultimo, consentendo l’ingresso dei privati del governo degli atenei, fa rientrare dalla finestra la privatizzazione dell’università prevista dalla 133. Intendiamo rilanciare percorsi di partecipazione studentesca e strumenti di democrazia diretta nelle università e nelle scuole.
Per portare avanti queste battaglie e approfondire i tanti temi emersi nell’assemblea e non contenuti in questo documento, ci dotiamo anche di due strumenti telematici:
- un portale che funga da assemblea studentesca permanente e da rete telematica dei conflitti e delle analisi:
- Wikisaperi, spazio aperto di discussione su scuola, università, ricerca per costruire dal basso la nostra riforma del sistema della formazione e della conoscenza.