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February 21, 2011

Indagare la realtà. L’inchiesta sociale tra stereotipi e cambiamento

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PARTE A PADOVA “LIES” IL LABORATORIO DELL’INCHIESTA

IL 24 FEBBRAIO alle 16 IL CONVEGNO Sala degli Anziani, Palazzo Moroni, via del Municipio 2: 
“INDAGARE LA REALTA’. L’INCHIESTA SOCIALE TRA STEREOTIPI E CAMBIAMENTO"

IL CONVEGNO E’ APERTO A TUTTA LA CITTADINANZA

Saluti istituzionali: 
Alessandro Zan (assessore alle politiche ambientali del Comune di Padova),
Gianluca Amadori (presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto), 
Gianni Riccamboni (preside di Facoltà di Scienze Politiche, Padova), 
Andrea Castagna (segretario generale della Cgil di Padova)

Interverranno: 
Goffredo Fofi (direttore de Lo Straniero), 
Giuliano Santoro (della redazione del settimanale Carta), 
Barbara Di Tommaso (di Studio APS di Milano, dedito all’analisi psico-sociologica), 
Luca Pes (direttore della scuola di scienze sociali della Venice International University),
Gianfranco Bettin (scrittore, sociologo e assessore all’ambiente e alle politiche giovanili del comune di Venezia), 
Adone Brandalise (filosofo, Università di Padova), 
un esponente del direttivo di Re:fusi (associazione giornalisti veneti freelance)
Coordina il convegno Gianluca Pozza, dell’Associazione Studenti Universitari (Asu)

February 10, 2011

Se non ora quando?

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Oggi in Italia la maggioranza delle donne lavora, studia e combatte per realizzarsi nella propria professione, prendendosi nel frattempo cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani. Sono donne socialmente impegnate, attive nella vita pubblica, nei partiti, nei sindacati, nei movimenti, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato con lo scopo e la voglia di rendere più civile, più ricca e più accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé e della propria importanza. Conoscono la fatica della libertà e della dignità femminile, ottenute soprattutto con il contributo di tante generazioni di donne che hanno costruito la nostra nazione democratica. Tali esperienze di vita però le vediamo oggi minacciate, svilite, da quella indecente rappresentazione delle donne come oggetto di scambio sessuale privo di valore umano, imposta giorno dopo giorno da giornali, televisioni, pubblicità. Ciò non è più tollerabile. Questi ultimi diciassette anni hanno creato un palcoscenico che rappresenta una figura di donna come una squillo priva di capacità e meriti, distante dal reale. Hanno provato a insegnarci che il mondo si regola sugli stereotipi di tv e patinati. Hanno inoltre imposto un’idea di uomo come sfruttatore autorizzato del corpo delle donne, centro di un sistema di potere basato sulla corruzione come unica strada per ottenere il successo. Si è superato la soglia della decenza. E’ giunto il momento di smettere di tacere. Vogliamo indignarci. Vogliamo con voi scendere in piazza il 13 febbraio, e gridare a testa alta il nostro sdegno. Vogliamo iniziare a ragionare sulla dignità e sulla reale libertà di scelta, e vogliamo invitare tutti a restituire la dignità rubata. Come studentesse e studenti scenderemo in piazza per rivendicare, anche nell’ambito universitario, un modello civile fondato su valori quali la libertà di scelta, l’uguaglianza, nella valorizzazione delle differenze, la dignità della persona ed il rispetto per la sua fatica. Noi chiediamo a tutte le donne, a tutti gli uomini, senza alcuna distinzione, di difendere questi valori fondamentali. Se non ora, quando?

 Asu

 Il Sindacato degli Studenti

Presidio antifascista

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Il Sindacato degli Studenti e l’Associazione Studenti Universitari aderiscono al presidio antifascista lanciato il giorno 10 febbraio 2011 alle 18.00 di fronte a palazzo Moroni. Riteniamo che la decisione presa dalle istituzioni di Padova città di rendere possibile la parata neofascista per le strade del centro della nostra città inaccettabile. Riteniamo inoltre che il tentativo di queste forze neofasciste di delegittimare la Resistenza strumentalizzando la giornata di domani, giorno del ricordo delle vittime delle foibe, vicenda inserita all’interno di una questione storica molto più complessa e controversa di come la si è voluta rappresentare, sia contrario allo spirito non solo della nostra Costituzione repubblicana nata dal sacrificio dei partigiani e fondata sull’antifascismo ma anche alla storia di Padova e della sua università, unico ateneo italiano a cui fu conferita la medaglia d’oro al valor militare per il contributo che i suoi studenti e i suoi docenti offrirono alla liberazione dell’Italia dall’oppressione nazifascista.

Proprio come studenti saremo in piazza oggi, anche per ribadire il ruolo centrale che gli studenti di Padova hanno avuto nei momenti cruciali della sua storia.

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