E’ finita l’estate

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Ciao a tutti,
GIOVEDI 10 luglio, ORE 18, al circolo Arci Luna Nuova ci sarà un altro aperitivo con il fisico, dal titolo "La sottile trama del cosmo".
Si parlerà dell’origine e della storia dell’Universo, dal Big Bang ad oggi, dalla rivoluzione dei primi tre minuti, alle foto che possiamo fargli di quando aveva già circa 300 mila anni. Che vuol dire?? E’ il percorso che lo ha portato ad essere, da un magma uniforme e caldissimo, cio’ che vediamo oggi.
Ce lo spiegherà il prof. Sabino Matarrese (Dipartimento di Fisica, Università di Padova), che si occupa proprio di cosmologia nei suoi studi da anni.

Venerdì 06 giugno
PRINZHORN DANCE SCHOOL (UK, DFA)
Duo di Brighton, Tobin Prinz e Suzi Horn (dal vivo accompagnati dal batterista Alistair Gavan):
registrano e creano la propria musica in una stanza all’interno di una cappella in disuso a fianco dell’autostrada prospiciente il cantiere navale di Portsmouth, il disco è stato registrato mixato e prodotto da James Murphy (sì, lui: Lcd Soundsystem) e Tim goldsworthy a nome della premiata ditta DFA.
Atipici pure per un’etichetta come la DFA, tutt’altro che dancefloor o catchy, il loro approccio alla forma canzone è decisamente estetico, un ruvido processo di semplificazione del brano che incastona sapientemente spazi vuoti e triplici slogan armonizzati nella metronomica tessitura ritmica di chitarra basso batteria. Nonsense punk suonato con una mano sola.
Coerentemente: sono registi dei propri videoclip (vedi sotto…), sono riluttanti al concedere interviste e al farsi fotografare e i loro concerti sono rarissimi, hanno battibeccato con la EMI (che distribuisce la DFA) per avere il proprio disco e materiale promozionale stampato su carta riciclata e sono probabilmente l’unico gruppo al mondo senza una pagina myspace. "The internet is to blame".
Ascolti:
Prinzhorn Dance School, DFA 2007
NO SEDUCTION (Ve)
Clic, paralisi, scatto. Preferite la scheda "power trio stoner-garage-nowave, efficace dal vivo, con liriche puntute e sociopolitiche" o la lingua free che non definisce ma adopera giri quali "portatori di Zeitgeist nel remixarsi electro per i club, con pari vigore da dancefloor nu-r*ve, e sciolta promenade dal palco"? Il live dei chioggiotti soddisferà entrambe le esigenze, fungendo da veleno e da antidoto alla voglia di indie. Flash: la foto è mossa perché il soggetto è in volo.
noseduction.com
myspace.com/noseduction
Collante musicale a cura di:

Giovedì 05 giugno
MATT ELLIOTT (UK, Ici d’Ailleurs)
Caduto nella botte da piccolo. Imbottigliato nel traffico delle viscere. Antagonista radicale della presunta modernità. Inventore di linguaggi con Third Eye Foundation sui marciapiedi meno esposti di Bristol. Santissimo dei naufragati del Kursk nelle balere estive. Precursore dell’amore per l’est, del microsampling, dell’isolazionismo. Prima Drinking e poi Failing, inevitabilmente per le leggi della fisica, le sue Songs sono state colonna off degli ultimi tre anni, ma senza un tempo che non fosse tutto il passato, e uno spazio che non sia il pianeta. Struggente psychofolk timbrato Acuarela, così Stefano Bianchi su Blow Up: "Se avete un nonno, un’amicizia finita morta, deportata, devastata, annichilita, riscoprirete il piacere e il dolore di quel pianto che costa fatica ed è la nostra vita"…
thirdeyefoundation.com
myspace.com/mattelliotandthethirdeye
Ascolti:
Third Eye Foundation:
Sound Of Violence, Domino 1997
You Guys Kill Me, Domino 1998
Matt Elliott:
Drinking Songs, Acuarela 2005
PIROTH (SWE, Oma Gusti)
Le sorelle Nina and Johanna Piroth, riconoscenti alla madre che, bimbe, le scorrazzava tra le nostre alpi armate di chitarra e voci cristalline, si presentano con un mix di fragili armonie acustiche, bossanova che profumano d’estate, cori perfetti e ballate poetiche.
In uscita, inaspettato eppure sensatissimo, un disco di remix partecipato da due guru dell’infallibile etichetta di James Holden, la Border Community: l’algido connazionale Petter Nordqvist e l’eroe tecno.romantico Nathan Fake. Sentiremo.
piroth.se
myspace.com/sisterspiroth
Ascolti:
Prima Ballerina, Oma Gusti 2008
ABOVE THE TREE (An, Polpo)
Dimenticate il blues ipertecnico da birreria, i giri ripetitivi, l’antistorica assenza di contaminazioni. Marco Bernacchia ha realizzato uno dei dischi italiani più belli dell’anno, del tutto avulso da logiche mercantili o considerazioni sui tempi: "Blue revenge" solletica i colpiti in fronte dal SIB-recupero del prewar folk dopo la liberalizzazione dei solchi, introducendo dosati quozienti di sperimentazione acustica sopra temi poco rough o raw. Un cuore nero batte a Senigallia.
Ascolti:
Blue Revenge, Polpo 2007

Mercoledì 04 giugno
EVANGELICALS (USA, Dead Ocean)
La sera scende…e i mondi si scontrano. E scontrandosi, secondo gli Evangelicals, emettono questa "cacofonia pop": glam riverberato, una scivolata nel funk e nel soul, un po’ di psichedelico Kool-Aid, sintetizzatori fatti esplodere con la miccia lunga, chitarre sature…
Pitchfork non ha esitazioni e subito li benedice con un votaccio, ed in effetti il disco c’è! E quanto meno lo si riesce a mettere a fuoco, più l’ascolto si fa intrigante e sorprende: la scura narrativa in falsetto à la Suede del cantante Josh Jones, le aperture corali debitrici degli Animal Collective, le filastrocche anarchiche degne di Architecture in Helsinki e le orchestrazioni al limite del prog si susseguono fitte, pronte a spiazzarci, anche all’interno dello stesso brano.
"Like Marvin Gaye meets the Rocky Horror Picture Show."
http://it.youtube.com/watch?v=QzAcuQHm9R0
http://it.youtube.com/watch?v=3MsfkhFr-fs
Ascolti:
The Evening Descends, Dead Oceans 2008
DON VITO E I VELENO (Fe, La Tempesta)
E’ arrivata La Tempesta, ciò che tocca diventa oro e nessuno può scappare: Hell Mundo è in peligro e un giorno o l’altro anche tu avrai qualcosa da difendere. Non è un editoriale sulla newsletter di Rockit ma l’acida realtà elettropop di Max Stirner e Jack Tormenta from Ferrara: tra rimasugli Mescal fine 90, noveltà Riotmaker, slogan da primi 883 e coscienza diversamente combat la pietanza è gustosa e digeribile, no trash no chic! Garantisce NHQ, lo studio più hip del momento.
donvitoeiveleno.it
myspace.com/donvitoeiveleno
Ascolti:
Hell Mundo , La Tempesta 2008
GRETEL AND HANSEL (Bs, Madcap Collective)
Canzoni di marzapane servite accompagnate dai frutti della stagione psichedelica barrettiana. I Gretel And Hansel cantano di brevi fiabe (di)storte, e di bambini cattivi. La band gardesana, capitanata da Fausto Zanardelli, fondatore dell’etichetta bresciana Polka Dots e tastierista dei conterranei Edwood, ha pubblicato da poco il primo disco, Follow The Porcupine: "una piccola opera travestita da favola che in una mezz’ora scarsa e’ capace di catapultare l’ascoltatore in un mondo distorto, da cui e’ difficile uscire."
Ascolti:

Martedì 03 giugno
ENON (USA, Touch and Go)
Enon: ovvero l’incrociarsi delle strade di due personalità chiave dell’indie americano: l’ex Braniac John Schmersal e la giapponese Toko Yasuda (già nei primissimi Blonde redhead e poi nei the Lapse, con Chris Leo dei Van Pelt, finché durò).
Il risultato è una band energica, capace dal vivo di trascinare con il suo connubio tra suoni anarco-elettronici e rock - i Devo non a caso sono un riferimento più che esplicito-, in cui la tensione verso la perfetta canzone pop, è urgentemente osteggiata dallo sciabordare dei synth e dalle asperità della chitarra di Schmersal. Al solito, garantisce Steve Albini.
http://it.youtube.com/watch?v=MJ3WFq_NYh4
http://it.youtube.com/watch?v=6-rlGYQDryQ
Ascolti:
FLAP (Pd, In the Bottle)
Il postrock è morto? Forse. Se la risposta non è ancora definitiva lo si deve -almeno in Italia- pure a questi tre euganei dell’attiva In The Bottle, portatori sani di effetti sulle chitarre, delay e riverberi che saturano l’aria e trasportano altrove l’intero set and setting. Alla mensa psichedelica partecipano anche Paolo e Marcella (Blake E/E/E, ex Franklin Delano) ma è Igor l’asso fatto in casa: in faccia al silenzio delle liriche, dite soltanto una parola (bravi!) e sarete salvati.
flapband.org
myspace.com/flapband
http://it.youtube.com/watch?v=GNpKKM2ZAkY
Ascolti:
A poor Story, In The Bottle 2006
Collante musicale a cura di:
DJ IGNORANZA
myspace.com/djignoranza

Domenica 01 giugno
OCTOPUS PROJECT (USA, Peek-A-Boo)
Music is Happiness!
Ed ogni eventuale dubbio in merito svanisce non appena comincia a suonare Truck, seconda traccia del gioiellino "Hello! Avalanche": l’euforia affiora prepotente sulle note trascinanti del synth in apertura, e ci si trova sparati in compagnia di Stereolab westernizzati e Notwist a 2x; é la summa del sound tech-happy che tanto ha spinto le quotazioni della formazione strumentale di Austin, Texas.
E fin dal plebiscito loro tributato su Myspace (miglior band per la community, che li ha spediti al Coachella Festival senza passare dal via, qualche giorno fa l’All Tomorrow’s Parties, a breve il Lollapalooza…) si era capito che l’instancabile ensemble avrebbe fatto strada e macinato concerti su concerti: freschissimi, a tratti intricati ma sempre deliziosamente emozionali, talmente in empatica sintonia con l’intera terra da rendere impossibile non innamorarsene.
Happiness is Music!
theoctopusproject.com
myspace.com/theoctopusproject
Ascolti:
One Ten Hundred Thousand Million, Peek-A-Boo 2005
Hello, Avalanche, Peek-A-Boo 2007
DON TURBOLENTO (Bs, Circolo Forestieri)
Nel 2007 un ep patrocinato dalla Dischord, storica etichetta statunitense (Fugazi, El Guapo), che ha speso parole di elogio per la two men band bresciana. Nel 2008 il primo disco omonimo lanciato dal Circolo Forestieri di Marco Obertini. Synth e batteria per un set decisamente energico: tutto rigorosamente suonato. Vi sfidiamo a rimanere immobili sulle note di "Spend the night on the floor"! Magari dopo aver rispolverato dal fondo dell’armadio un paio di smaglianti fuseaux viola anni 80.
Ascolti:
Spend The Night On The Floor, 2007
Collante musicale a cura di:
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Sabato 31 maggio
TRANS AM (USA, Thrill Jockey) I Trans Am, silenziosamente, senza farlo pesare, sono diventati Grandi. Definitivi. Una traiettoria complessa e contraddittoria, ma in prospettiva diritta come un fuso: dalla iniziale scoperta/produzione ad opera del Tortoise John McEntire, per arrivare alla conquista di una definita personalità attraverso l’assorbimento e l’elaborazione di stili e attitudini variegatissimi. I loro oramai rari set per batteria/chitarra/macchine sono un’esperienza escatologica di straordinaria potenza. Sono (stati, quel che saranno è fuori da possibili previsioni) folk con aperture fin bucoliche, spigolosamente inumani nell’innestare dispositivi sintetici nella propria materia carnalmente rock, politicamente sovversivi e spietatamente indipendenti, pop se possibile e per certo psichedelici. Prima serata del festival e prima data del tour europeo! Fasten your seatbelt!
NO KIDS (CAN, Tomlab) Il disco di esordio dei No Kids è un viaggio ecclettico e spensierato nella musica Art-Pop. La band si ispira ai classici della tradizione americana e li rielabora secondo una visione decisamente personale della forma canzone. Il trio canadese fonde elementi folk ad arrangiamenti orchestrali ed elementi elettro/hip-pop e danno prova di estremo coraggio intridendo il disco con la rivisitazione indie-kitsch del R&B americano FM. Dopo un tour europeo per buona parte insieme a Mt.EErie (Phil Elvrum / the Microphones), i No Kids, approdano a Padova per la loro prima data italiana, e apriranno il festival con un set cui certamente non mancherà divertimento ed ironia.
Collante musicale a cura di: I AM M (Abusers)
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