Dal blog del Sindacato degli Studenti
Tra pochi giorni studenti, docenti e personale tecnico amministrativo saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo rettore dell’Università di Padova. Tra queste, la categoria degli studenti è sicuramente quella col minor peso elettorale (47 voti dei facenti parte il consiglio degli studenti a fronte dei 60.000 iscritti). Nonostante questo, nessuno dei candidati sembra essere decisamente avvantaggiato rispetto agli altri, motivo per cui anche questa manciata di voti potrebbe rivelarsi decisiva nel decretare chi andrà al ballottaggio.
Come rappresentanti eletti nel Sindacato degli Studenti, ci sono alcune domande che vorremmo porre pubblicamente ai vari candidati. Si tratta di argomenti che riguardano da vicino aree di fondamentale importanza sia per gli studenti, sia per l’Ateneo, oltre che costituire alcuni dei punti su cui da anni il Sindacato degli Studenti si impegna.
1. Tasse. Non prendiamoci in giro, con i tagli del governo, i soldi mancheranno. Li prenderete a noi? Lo chiediamo per bene: intendete aumentare le tasse agli studenti o vi impegnate a mantenerle stabili durante il vostro mandato?
2. Borse di studio. Quest’anno 156 idonei non l’hanno ancora ricevuta. Vi impegnate a coprire l’intera graduatoria?
3. Diritto allo studio. La Regione discrimina gli studenti extracomunitari, riservando loro solo il 3% delle borse. Cosa farete?
4. Servizi agli studenti. Intendete confermare e migliorare il fondo a gestione concordata, come “buona pratica”? (il fondo è stato utilizzato principalemnte per consentire il prolungamento dell’orario di apertura di varie biblioteche dell’Ateneo).
5. Oggi la valutazione della didattica è un costo privo di riscontri. Come intendete utilizzarla?
6. Siete favorevoli o contrari alla trasformazione in fondazione dell’Università di Padova?
7. Si parla sempre e solo di candidati rettore, ma spesso sono prorettori e delegati a fare la differenza. Quale sarebbe la vostra squadra di governo?
8. Intendete investire in energie rinnovabili ed edilizia ecocompatibile? Quanto e come?
9. Il nuovo statuto di ateneo prevede l’esistenza di una consulta del territorio, che di fatto controlli l’università dall’esterno. Che ruolo intendete affidarle?
10. Rapporti con l’esterno: come intendete muovervi nei confronti di Comune, Regione e governo? E con le altre università? Riproporreste il circuito Aquis tra le università sedicenti d’eccellenza, tanto contestato dal movimento studentesco?























