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"Où va la video?"
selezione di video d’artista
per il Summer Student Festival 2008
fino al 15 maggio
In che direzione si sta muovendo la ricerca artistica legata alla giovane videoarte?
Où va la vidéo? La domanda posta dai Cahiers du cinéma negli anni ottanta tentava di ripercorrere e di creare allo stesso tempo la storia di un giovane mezzo in forte espansione, che stava rivoluzionando il mondo visivo e il modo stesso di guardare la realtà. I nuovi mezzi di videoregistrazione infatti, economici e maneggevoli, consentirono a tutta una schiera di artisti emergenti di misurarsi con un nuovo modo di vedere e di creare il visivo.
Dopo mezzo secolo di sperimentazione e di istituzionalizzazione, lo stesso mezzo, sembra divenuto una tecnica consolidata e parte integrante della nostra visione del mondo. Ma quali sono le nuove forme di sperimentazione legate a questo mezzo, che è entrato in maniera pervasiva all’interno della nostra vita quotidiana?
Intendiamo rispondere a questa domanda non ripercorrendo la storia del video verso il passato ma a partire dalle giovani video-ricerche degli artisti che in questi anni stanno costruendo il proprio modo di vedere e di far vedere la realtà.
Où va la vidéo significa dunque un bando aperto a tutti i giovani artisti, senza limiti di età e di tutte le nazionalità, che intendano il proprio lavoro come ricerca di un nuovo modo di relazionarsi con il mezzo video.
L’iniziativa verrà presentata durante le sei giornate del SSF08 – Summer Student Festival 2008 (31 maggio - 6 giugno), nella città di Padova, organizzato da ASU (Associazione Studenti Universitari).
Successivamente all’evento verrà realizzato un catalogo (ebook), corredato di saggi ed interventi sul concorso per il quale verranno richieste agli artisti selezionati immagini, specifiche tecniche e quant’altro risultasse utile alla comprensione dei lavori.
Verrà inoltre organizzata un’ulteriore serata per la presentazione del progetto nella sua totalità.
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“Asu: le multe non ce le paga l’Ikea”
“Piazza idea esperienza da ripetere, altro che flop”
L’Asu replica alla querelle nata su un quotidiano locale, che definiva Piazza Idea un flop. “Basta parlare con gli studenti e gli esercenti della piazza per capire che l’iniziativa ha avuto successo. In secondo luogo non si spiegherebbe perché le persone presenti sarebbero state 50 alle 11e29, moltiplicandosi miracolosamente 1 minuto dopo, con l’arrivo del DJ del Pedro in piazza delle Erbe. Invitiamo i giornalisti a venire sul campo per prendere parte Mercoledì 27 Febbraio ad una bellissima serata di creatività e partecipazione.”
L’Asu interviene anche sulla polemica innescata dai ragazzi del Pedro a proposito di “Piazza Idea”, progetto di riqualificazione dei mercoledì in piazza a cui aderiscono Arci, Asu, Eurocare Italia, Legambiente e Studenti Per. Il finanziamento da Palazzo Moroni va a copertura delle spese che l’Associazione affronta per realizza il progetto, il tutto con la massima trasparenza. E’ inaccettabile che qualcuno abbia voluto strumentalizzare questa iniziativa. Noi purtroppo le multe le abbiamo sempre pagate. Al Comune chiediamo se esiste un ufficio comunale deputato all’estinzione o al rimborso delle multe, dato che sembra che siamo gli unici a pagarle.
In risposta alle accuse dei disobbedienti, l’Asu precisa anche di non avere nessun rapporto organico con partiti politici od organizzazioni sindacali. Semplicemente delirante è poi l’accusa di prendere soldi dall’Ikea: confondere uno spettacolo teatrale, in cui si decantava ironicamente il catalogo Ikea, con una forma di inserzione pubblicitaria a pagamento è quantomeno demenziale. Oltretutto dimostra la poca attenzione prestata dai disobbedienti ai contenuti portati in piazza dai molti studenti che hanno approfittato di questo spazio di libertà espressiva. D’altro canto era culturalmente più alto sparare musica ska per celebrare, come ha fatto lo speaker del movimento, la rivoluzionaria e antimperialista festa di San Valentino.
Assurda, secondo l’Asu, anche l’accusa di «proibizionismo»: «Non vogliamo certo vietare a nessuno di stare in piazza fino a tardi. Ci basta mostrare un’alternativa: stare in piazza per l’aperitivo, magari ascoltando un po’ di buona musica, e poi pensare alla possibilità di andare altrove, in uno dei circoli Arci cittadini e, perchè no, magari anche al Pedro.»
I nostri problemi sono tutt’altro che risolti, ma il mondo non si ferma. Martedì mattina c’è stata l’inaugurazione dell’anno accademico, con la solita sfilata di ministri e governatori, questa volta arricchita da un divertente branco di studenti di destra. Improvvisamente compaiono: benvenuti. Cliccare sul naso rosso per il nostro punto di vista sulla giornata
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