asu

November 1, 2012

:::Assemblea Soci ASU:::

Il giorno 29 ottobre si è svolta presso la sede di via Santa Sofia 5 l’assemblea soci annuale dell’ASU.

Dopo aver illustrato il bilancio delle attività svolte in quest’ultimo anno, il Presidente uscente ha elencato le principali attività che l’associazione continuerà a seguire e i nuovi percorsi a cui tutti concordiamo sia utile, opportuno e formativo partecipare, per ampliare sempre di più i servizi che da anni offriamo.

Il direttivo è stato ampliato grazie all’ingresso in associazione di nuovi soci, che grazie ai nuovi progetti già in cantiere porteranno sicuramente un apporto prezioso alla vita associativa e al contributo sociale e dinamico che portiamo alla città di Padova.

Un omaggio particolare va alla nuova Presidente Marina Molinari, che con la sua entrata, va a rafforzare la componente femminile all’interno dell’associazione; ci teniamo poi a ringraziare pubblicamente il Presidente uscente Davide Forlani per tutto il tempo e il lavoro dedicati al miglioramento dell’associazione.

Marina Molinari ha dichiarato: "Padova è una città in cui il rapporto tra studenti e abitanti è particolare, sia dal punto di vista numerico sia relazionale. La volontà dell’ASU è sempre stata quella di mostrare come tramite le energie e le competenze degli studenti sia possibile rivitalizzare e migliorare Padova. Nel mio mandato ho intenzione di vedere riaffermato un approccio costruttivo alla vita cittadina partendo dalle tematiche che più ci stanno a cuore: un’analisi approfondita del ruolo della donna nella nostra società e studio del fenomeno della violenza sulle donne; riproporremo infatti il corso contro la violenza di genere. Intendiamo poi dedicare il nostro impegno alla lotta contro tutte le discriminazioni, siano queste di stampo razzista o dovute all’orientamento sessuale, dato che crediamo che tutte e tutti debbano godere degli stessi diritti. Continuerà poi la collaborazione con associazioni quali Legambiente e Greenpeace per aumentare la consapevolezza riguardo l’importanza del rispetto dell’ambiente in cui viviamo, per costruire in maniera collaborativa prospettive di nuove vie di sviluppo e per immaginare un nuovo volto urbanistico della città, a dimensione di cittadino; sempre per creare consapevolezza verso la possibilità di un altro possibile modello di sviluppo organizzeremo un servizio di gruppo di acquisto solidale in collaborazione con Altragicoltura Nordest. Vogliamo poi continuare la collaborazione con l’associazione Libera per sostenere sempre la lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. A queste tematiche poi affiancheremo diversi corsi volti a sviluppare la socialità e a offrire dei servizi altrimenti difficilmente accessibili per gli studenti: servizio gratuito di consulenza legale, corso di fotografia, di lingua araba, di ballo e concerti a prezzi modici, il "mondayscreen" nostro ciclo di cineforum gratuiti e ovviamente il Summer Student Festival, vera e propria rassegna musicale che porta in città il meglio della produzione musicale indipendente nazionale e internazionale. Le basi per lavorare al meglio ci sono, ora tocca a noi impegnarci in continuità con quanto fatto fino ad oggi."

L’assemblea si è svolta in un clima sereno e gioviale, al momento del voto sono state elette all’unanimità le seguenti persone:

Marina Molinari - Presidente

Serena Maule - Vicepresidente

Giulia Bazzan - tesoriere

Il nuovo direttivo è composto da: Roberto Barattini, Francesco Bertin, Mattia Bertin, Chiara De Notaris, Silvia Donà, Federico Giacon, Maurizio Marinaro, Giada Pigatto, Sergio Pigozzi, Francesco Pomona, Gianluca Pozza, Stefano Pozza, Marco Viscolani, Giovanni Zamponi.

 

June 15, 2011

AZIONI POETICHE

 

AZIONI POETICHE
Vorrei essere tagliente come un Eccomi
Domenica 19 Giugno - Dalle 15.00
Golena San Massimo

 

Nella suggestiva cornice della Golena San Massimo verrà istallato un totem a sei facce (ognuna alta 3 metri e larga 2) sul quale i writer di Kantiere Misto e Ivan, nell’arco della durata dell’evento, realizzeranno le loro opere.

I poeti (Ivan, Matteo Fantuzzi, Fabio Franzin e Francesco Terzago) nel frattempo proporranno un reading delle loro composizioni.

La serata si chiuderà con un concerto del gruppo Sadi Carnot.

Questo evento vuole avvicinare i giovani e la cittadinanza alla Nuova poesia civile, alla Poesia di strada e al fenomeno del writing, proponendo queste due ultime come elementi di una concreta riappropriazione e riqualificazione urbana.

Le associazioni ASU, LogOut e Kantiere Misto propongono l’evento per promuovere e discutere le frequenti interazioni che avvengono tra le due seguenti forme di espressione artistica: la poesia e il writing.


INGRESSO LIBERO!


 

 

 

September 27, 2010

E’ nata la Rete della Conoscenza!

Filed under: news

Il 25 e 26 Settembre a Terni è nata la Rete della Conoscenza da un’assemblea nazionale che ha visto 250 partecipanti fra studenti medi, universitari, accademici, dottorandi.

 

Scopri chi siamo! 

www.retedellaconoscenza.it

 

 

Chi siamo: identikit dei soggetti in formazione
Siamo studenti medi, universitari, dottorandi, accademici. Aderiamo all’Unione degli Studenti e a
Link-coordinamento universitario ma non solo. Siamo quelli che tutti i giorni vivono le scuole, le università,le accademie, i conservatori, i centri di ricerca, gli istituti della formazione professionale. Per la burocrazia statale siamo i cittadini-utenti del servizio formazione, per l’aziendalismo privato i consumatori-clienti del prodotto conoscenza: per quanto ci riguarda, rivendichiamo il ruolo di protagonisti della produzione di sapere e di saper fare nella nostra società.
Nel corso degli ultimi due decenni, il nostro mondo è radicalmente cambiato: l’integrazione della conoscenza nei processi produttivi ha raggiunto un grado inedito, e i luoghi della formazione sono stati pienamente coinvolti dall’ondata di privatizzazioni, di esternalizzazioni e di precarizzazione che ha caratterizzato la ristrutturazione del capitalismo globale.
Oggi le disuguaglianze nell’accesso ai saperi e agli strumenti della formazione non coinvolgono una
piccola minoranza in difficoltà, ma rappresentano la condizione generale di buona parte della nostra
generazione, spinta dall’avanzare della precarietà verso un generale livellamento verso il basso della proprie esperienze di vita quotidiana e dell’orizzonte di aspettative per il futuro. Allo stesso modo, il processo di mercificazione del sapere e di parcellizzazione della sua produzione si estende a tutti gli ambiti della conoscenza, dalle scuole alle università, dai centri di ricerca alle accademie, puntando a fare del sapere socialmente prodotto una risorsa scarsa, da contendere e commerciare.
Ci definiamo soggetti in formazione e riteniamo tale soggettività il prodotto di questi processi.
Siamo un nuovo soggetto sociale, non una classe né una generazione, ma un insieme di identità, un soggetto complesso con forti connotazioni sia di classe sia generazionali. I luoghi della formazione e le città che li ospitano sono lo spazio in cui questo soggetto vive, in cui le differenze sociali sono amplificate dalle barriere materiali all’accesso al sapere e allo stesso tempo attraversate da un’esperienza collettiva comune su base generazionale. […]

Perché una Rete della Conoscenza
Ci mettiamo in rete, ci poniamo l’obiettivo di costruire insieme un grande spazio di rappresentanza
sociale per i soggetti in formazione. Uno spazio che sappia mettere a valore le esperienze di analisi,
vertenzialità, rappresentanza, conflitto e mutualismo che ogni settore della formazione è riuscito a mettere in campo in questi anni, e a realizzare le condizioni per un salto di qualità, per un’azione sociale e politica ampia e condivisa, in grado di abbattere le barriere all’accesso ai saperi per tutti e per tutte, rivendicare una didattica di qualità e una ricerca libera, conquistare un nuovo welfare universale come base dell’uguaglianza e della cittadinanza, fare della conoscenza il motore di un nuovo modello di sviluppo democratico e sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale.
La crisi delle forme di rappresentanza e organizzazione politica che stiamo vivendo sembra ancora
più dirompente di quella all’inizio degli anni ‘90, segno che le risposte fornite dalla cosiddetta “seconda
repubblica”, sia sul piano politico sia su quello sociale, non sono più sufficienti, se mai lo sono state. In un
clima di crescente distacco della sfera della rappresentanza politica dalla società reale e di sua quasi totale
verticalizzazione, nelle istituzioni sempre più potentemente presidenziali come nelle organizzazioni
politiche sempre più confusamente personalistiche, non possiamo che rivendicare e ribadire la nostra scelta
di costruire sul piano sociale una spazio di democrazia partecipata, orgogliosamente autonomo e lontano da
ogni collateralismo.

La Rete della Conoscenza, naturale evoluzione della nostra storia
Le radici di gran parte di ciò che si muove in ambito studentesco oggi affondano fino alla metà degli anni ‘80, con la contemporanea crisi delle aggregazioni partitiche tradizionali ed extraparlamentari. Proprio la scelta da parte di alcuni studenti di sperimentare forme associative e di collettivo indipendenti, rendendosi autonomi dalle organizzazioni politiche in senso stretto e concentrando di conseguenza la propria azione sul piano della vertenzialità interna al mondo della formazione, si rivelerà decisiva nell’89-90, con la Pantera.
Inizia così la storia del sindacato studentesco italiano, con la presa di coscienza della centralità dei
temi della formazione nella società contemporanea e con la scelta di costruire organizzazioni in grado di
produrre analisi ed azione politica in maniera capillare su tutto il territorio nazionale, indipendentemente
dalle scelte dei partiti.
La nostra scommessa nasce da qui: il mondo studentesco italiano richiede una proposta politica
radicale e di massa, che sappia superare le tendenze all’autoreferenzialità, al compromesso, all’oligarchia e al
settarismo che hanno finora caratterizzato le sue componenti organizzate.
Senza questa proposta e senza le sue articolazioni organizzative, le battaglie dei vari settori della
formazione rischiano di diventare corporative e di essere relegate all’interno dei rispettivi confini
istituzionali, mancando l’obiettivo centrale, cioè una vertenza generale sul futuro e sui rapporti di forza che
strutturano la società della conoscenza. Rischiamo di trovarci a inseguire l’agenda politica in una logica
meramente emendativa, senza l’opportunità di costruire un reale spazio per l’alternativa e di aggregare i
soggetti in formazione nella realizzazione concreta e attuale di pratiche vertenziali, conflittuali e
mutualistiche in grado di modificare i rapporti di forza a vantaggio di chi, come noi, vive una condizione di
subalternità nei confronti dei processi decisionali.

Per la ripubblicizzazione delle conoscenze e un nuovo Welfare
Non c’è battaglia per il protagonismo sociale dei soggetti in formazione e per il cambiamento della
società in senso egualitario che possa non passare per iniziative di riappropriazione pubblica dei saperi.
Ogni esperienza di autoproduzione, autogestione, cooperazione e mutualismo è la
messa in pratica concreta di un’alternativa praticabile al dominio violento del profitto. Compito della nostra
Rete è la costruzione di connessioni tra tali esperienze e la messa in campo di un progetto complessivo di
rilancio delle pratiche mutualistiche tra i soggetti in formazione.
Lo studente deve essere libero di scegliere il prodotto culturale di cui intende avvalersi, pertanto il reddito di formazione, deve essere svincolato dall’uso che egli ne fa. Il reddito in quest’ottica, favorisce la partecipazione e la creatività giovanile, favorendo l’ opportunità di formarsi culturalmente al di là dei luoghi classici della formazione,
possibilità spesso legata al contesto socio-culturale della famiglia di origine ed alla condizione reddituale di
quest’ultima. Ma il reddito di formazione è anche quello straordinario strumento che potrebbe assicurare davvero autonomia sociale per i soggetti in formazione.
Ciò che va ricostruito è un nuovo concetto di cittadinanza studentesca. Le sfaccettature della nostra società, le differenze di genere, orientamento sessuale, etnia e lingua rappresentano sfide sempre aperte per la costruzione di un piano di cittadinanza complessivo. Una cittadinanza inclusiva assume un valore rivoluzionario se contrapposta in ogni scuola, università o città a quella esclusiva promossa dai Governi Occidentali incentrata su paradigmi identitari, nazionalisti, omofobi, e tipicamente maschilisti.

Noi siamo la promessa di un domani migliore. 
Il nostro è un percorso nuovo, che parte con la nostra assemblea fondativa ma che ha l’ambizione di arrivare molto lontano. Le stesse
organizzazioni fondatrici possono vantare una storia più che decennale. Se indagassimo le singole realtà,
città dopo città, ci renderemmo conto che la nostra Rete è uno dei più grandi esperimenti di aggregazione e
organizzazione fatti negli ultimi anni e proprio per la grandezza della sua mole deve sentire su di sé tutta la
responsabilità del caso. Arrivare all’assemblea fondativa della Rete della Conoscenza è stato un percorso di
anni e anni. In diverse fasi storiche si è provato a portare in porto un progetto così importante senza
riuscirvi, più per ingerenze esterne che per incapacità di chi si rese protagonista di quei percorsi. Per questo
il nostro progetto, la Rete della Conoscenza, non ha la presunzione di essere a sé stante, autoreferenziale, che
vive di vita propria, tutt’altro. Vive e vivrà dell’entusiasmo, della passione e dell’impegno di chi ci ha
provato e non ci è riuscito, di chi oggi con grande incertezza ci prova e di chi avrà la fortuna di vivere in
futuro un grande spazio di democrazia e libertà.
La nostra Rete ha prima di tutto questa grande ambizione: nel pieno della crisi della politica
costruire un spazio vero di costruzione di un’alternativa culturale e sociale al pensiero egemone. Per
raggiungere tale obiettivo servirà la voglia, il sudore e i sogni tutti e tutte. Solo tramite una vera
partecipazione nei nostri territori possiamo condividere un nuovo senso del “bene comune”, possiamo
davvero spazzare via tutto quello che negli anni ha reso la parola “politica” qualcosa di lontano dal mero
interesse personale, dal clientelismo, dal carrierismo. La nostra Rete nasce soprattutto per questo. Nasce per
tutti quegli studenti e studentesse che in UdS e Link non chinano mai la testa, che non subiscono i processi
decisionali, che si vogliono rendere protagonisti del presente per trasformare la società tutta. 
Un’ambizione non da poco. Siamo consapevoli che il nostro percorso è in salita ma siamo altrettanto
consapevoli che questa salita è necessaria. La nostra scalata è ardua ma solo insieme, tutti i compagni e le
compagne, potremmo passare dalle miserie del presenze alle ricchezze del possibile. La nostra Rete è e sarà lo
strumento per rovesciare i paradigmi della politica, dovrà essere un nuovo strumento di condivisione di una
passione che ci accomuna: il desiderio del cambiamento. Rappresenta per noi che avremo la fortuna di
raccontarne la fondazione un percorso lungo quindici anni, un progetto non solo nostro ma di tutti quelli che
lo hanno reso possibile. Lasceremo la porta aperta a tutti i viaggiatori, perchè convinti come recita sempre la
stessa canzone che i sentieri giusti vanno percorsi insieme….

September 3, 2010

Un Forum per il diritto allo studio con Meloni, Zaia e Decleva è come un forum antimafia con Riina, Provenzano e Bagarella…

Un Forum per il diritto allo studio con Meloni, Zaia e Decleva è come un forum antimafia con Riina, Provenzano e Bagarella…

Il Forum europeo per il diritto allo studio che si terrà a Padova dal 30 settembre al 2 ottobre prossimi sarebbe potuto essere un’ottima occasione per un vero confronto sullo stato dell’università italiana, sul dissesto finanziario a cui tagli e cattive gestioni hanno condannato gli atenei, su un sistema di servizi agli studenti assolutamente insufficiente a garantire l’eguaglianza di accesso sancita dall’articolo 34 della Costituzione, su una didattica dequalificata e una ricerca mortificata, su una generazione condannata a un futuro di precarietà e subordinazione.

Da anni noi studenti chiediamo proprio questo: che i governi di centrodestra e di centrosinistra la piantino con le grandi riforme calate dall’alto, costruite avendo in testa solo criteri di bilancio e l’obiettivo della privatizzazione del sapere, e aprano finalmente un confronto vero con chi l’università la vive tutti i giorni, con chi saprebbe benissimo, già ora, come riformare l’università dal basso.
(more…)

February 6, 2010

Concorso di cortometraggi

Filed under: news, attività

 

Tutto è quel che sembra
“Una cosa ritenuta reale è reale nelle sue conseguenze”.
Il concorso di cortometraggi gratuito e aperto a tutti.

Ci sono cose che si impongono per la loro evidenza. Altre per le quali la loro natura cambia a seconda della nostra interpretazione.
Oggi che la trasmissione della cultura passa attraverso le immagini, la natura prima delle cose, se esiste, si fonde nel modo in cui questa viene presentata.

Una cosa ritenuta reale è reale nelle sue conseguenze”.

Dalla confusione cresce la creatività, nuovi modi di vedere trovano spazio e gli oggetti si riconvertono a nuovi e inaspettati utilizzi. La telecamera è lo strumento ideale per catturare le infinite anime degli oggetti che popolano la realtà.

Giocate allora con gli oggetti, reinventateli. Camuffate le situazioni per donare loro una nuova vita, rompete l’uso consolidato delle cose. Come demiurghi, usate la telecamera e sorprendeteci.
Ed ecco che una banana nelle mani di una bambina è un telefono, e un divano rosso a forma di labbra è un sorriso. Ma questo è solo l’inizio.

Ogni cortometraggio della durata massima di 10 minuti, sarà valutato da una GIURIA composta da:

  • Mario Brenta, professore di "Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico/iconologia del cinema" presso l’Università degli studi di Padova.

  • Filippo Nalon, responsabile del Cinema MPX di Padova.

  • Karma Gava, redattore e speaker del programma Bue Muuuuuvies di Radiobue.

  • Stefano Trombetta, responsabile cineforum Mondayscreen dell’Asu

  • Carlo Santaterra, direttore artistico del circolo culturale Fahrenheit 451.

Ai primi tre classificati saranno consegnati i seguenti PREMI:

I°) Un buono di 100 euro spendibile presso la MELBOOKSTORE di Padova.

II°) Un carnet 7 + 3 presso il Cinema MPX di Padova (composto da 7 ingressi gratuiti al cinema più altri tre omaggi che si attivano nel caso in cui il vincitore porti con sé un compagno che avrà diritto a una riduzione del 50% sul prezzo del biglietto).

III°) Un abbonamento di 25 noleggi DVD presso Target Cinema Video di Padova.

Una menzione speciale sarà riservata alla migliore interpretazione.

I premi verranno consegnati durante una serata di premiazione aperta a tutti, che si terrà presso il circolo culturale Fahrenheit 451 (www.circolo451.org). In quest’occasione verranno proiettati i corti ritenuti più meritevoli.

Nei giorni seguenti la serata di premiazione, chiunque potrà inoltre votare il corto preferito su www.radiobue.it.

Il concorso è aperto a tutti. Per partecipare è necessario consegnare la Scheda di partecipazione con le copie del cortometraggio presso il circolo Fahrenheit 451 entro e non oltre il 13 marzo 2010 (vedi Bando).

E’ possibile scaricare il Bando e la Scheda di partecipazione sul sito www.circolo451.org.

Per ulteriori informazioni contattare

Eleonora: eleo.belloni@live.it

Davide: davidepocchiesa@yahho.it.

BUON LAVORO!

January 13, 2010

Presidio di solidarietà

Filed under: news, iniziative


L’eccezionalità di quanto sta accadendo a Rosarno impone a noi tutti una presa di posizione netta, univoca, urgente.

I fatti di Rosarno sono frutto della commistione di diversi fattori - contingenti e non - che nella sua complessità non è affrontabile in questa sede. Tuttavia, per la loro tragicità, travalicano l’ambito locale e sono emblematici di una realtà che interessa e riguarda noi tutti.


Una realtà fatta di lavoro nero, precarietà, criminalità organizzata, politiche razziste e xenofobe, emarginazione ed esclusione sistematica dei soggetti più deboli e ricattabili, banalizzazione della violenza e incapacità assoluta delle istituzioni non solo nell’esercizio del loro ruolo di mediazione e risoluzione dei conflitti, ma in quello assolutamente elementare di tutela e garanzia dell’integrità della vita umana e del vivere civile.


La richiesta della comunità migrante di Rosarno era basilare: “Non sparateci addosso”. L’ennesimo gesto di violenza perpetrato nei confronti dei lavoratori stranieri – il ferimento di due di loro – ha scatenato una rivolta che ha visto una reazione assolutamente sproporzionata, violenta e xenofoba di parte della cittadinanza che ha praticato una vera e propria caccia al nero: attualmente si contano 4 africani investiti intenzionalmente con auto, altri 4 sono stati sprangati e 2 di loro sono tutt’ora ricoverati in gravi condizioni, 5 sono i feriti da arma da fuoco; 1 cittadino rosarnese è in stato di arresto con l’accusa di tentato omicidio per aver tentato di investire degli africani con un escavatore.


Questa esplosione di assoluta brutalità è stata spiegata dal ministro degli Interni Maroni con una frase che ha dell’incredibile: “C’è stata troppa tolleranza con i clandestini”. E’ lo stesso ministro che qualche mese fa invocava “cattiveria” nei confronti degli immigrati.


Tutto ciò è l’esemplificazione di uno stato di ingiustizia sociale, sfruttamento e diseguaglianze prodotto anche da politiche nazionali razziste e securitarie che mai come in questo momento si rivelano fallimentari e inappropriate.


Ma tutto ciò può costituire anche un pericolosissimo precedente.


E’ doveroso fermarci a riflettere su come i fatti di Rosarno potrebbero facilmente prendere una declinazione “Veneta”. La nostra Regione vede uno dei più alti tassi di popolazione immigrata del paese e la necessità di manodopera a basso costo ha creato anche qui situazioni di sfruttamento. 

I toni della politica semplicistica e xenofoba rischiano di far degenerare le reazioni della pubblica opinione. Questa iniziativa vuole marcare uno spartiacque, tra chi è in grado di distinguere il reale dalla sua mistificazione.

I fatti di Rosarno ci mostrano come un gruppo di migranti sia stata vittima di mali italiani, quali le organizzazioni criminali, lo sfruttamento del lavoro nero e la barbarie antidemocratica che hanno portato ad estreme conseguenze.

Domani Padova potrebbe essere il teatro delle stesse violenze. Domani si potrebbero creare delle barricate di poveri contro poveri divisi solo dall’intolleranza e da politiche di gestione dei flussi migratori controproducenti e scellerate.

I più deboli, resi vulnerabili proprio da politiche che non garantiscono il loro inserimento nel tessuto economico e sociale – ed anzi, ne praticano la sistematica esclusione - hanno avuto, come ha detto Saviano, il coraggio della disperazione nel lanciare la rivolta dei più puri.


Padova deve stare dalla parte della verità e della solidarietà. Dalla parte della giustizia e dei giusti.


L’appuntamento è per oggi, mercoledì 13 gennaio, alle ore 17:00 in P.zza Antenore, davanti alla prefettura.

August 19, 2009

siamo tornati!

Filed under: news

 

Ci trovate qui

April 26, 2008

Où va la vidéo. Concorso per video-artisti sulle forme di sperimentazione

"Où va la video?"
selezione di video d’artista
per il Summer Student Festival 2008
fino al 15 maggio

In che direzione si sta muovendo la ricerca artistica legata alla giovane videoarte?

Où va la vidéo? La domanda posta dai Cahiers du cinéma negli anni ottanta tentava di ripercorrere e di creare allo stesso tempo la storia di un giovane mezzo in forte espansione, che stava rivoluzionando il mondo visivo e il modo stesso di guardare la realtà. I nuovi mezzi di videoregistrazione infatti, economici e maneggevoli, consentirono a tutta una schiera di artisti emergenti di misurarsi con un nuovo modo di vedere e di creare il visivo.

Dopo mezzo secolo di sperimentazione e di istituzionalizzazione, lo stesso mezzo, sembra divenuto una tecnica consolidata e parte integrante della nostra visione del mondo. Ma quali sono le nuove forme di sperimentazione legate a questo mezzo, che è entrato in maniera pervasiva all’interno della nostra vita quotidiana?

Intendiamo rispondere a questa domanda non ripercorrendo la storia del video verso il passato ma a partire dalle giovani video-ricerche degli artisti che in questi anni stanno costruendo il proprio modo di vedere e di far vedere la realtà.

Où va la vidéo significa dunque un bando aperto a tutti i giovani artisti, senza limiti di età e di tutte le nazionalità, che intendano il proprio lavoro come ricerca di un nuovo modo di relazionarsi con il mezzo video.

L’iniziativa verrà presentata durante le sei giornate del SSF08 – Summer Student Festival 2008 (31 maggio - 6 giugno), nella città di Padova, organizzato da ASU (Associazione Studenti Universitari).

Successivamente all’evento verrà realizzato un catalogo (ebook), corredato di saggi ed interventi sul concorso per il quale verranno richieste agli artisti selezionati immagini, specifiche tecniche e quant’altro risultasse utile alla comprensione dei lavori.

Verrà inoltre organizzata un’ulteriore serata per la presentazione del progetto nella sua totalità.

Per saperne di più su Où va la vidéo? clicca qui.

Per saperne di più sull’evento al Summer Student Festival clicca qui.

Per scaricare il bando di concorso clicca qui.

February 27, 2008

Comunicato stampa su Piazza Idea

Filed under: news, padova, iniziative

“Asu: le multe non ce le paga l’Ikea”

Piazza idea esperienza da ripetere, altro che flop”

 
L’Asu replica alla querelle nata su un quotidiano locale, che definiva Piazza Idea un flop. “Basta parlare con gli studenti e gli esercenti della piazza per capire che l’iniziativa ha avuto successo. In secondo luogo  non si spiegherebbe perché le persone presenti sarebbero state 50 alle 11e29, moltiplicandosi miracolosamente 1 minuto dopo, con l’arrivo del DJ del Pedro in piazza delle Erbe. Invitiamo i giornalisti a venire sul campo per prendere parte Mercoledì 27 Febbraio ad una bellissima serata di creatività e partecipazione.”

L’Asu interviene anche sulla polemica innescata dai ragazzi del Pedro a proposito di “Piazza Idea”, progetto di riqualificazione dei mercoledì in piazza a cui aderiscono Arci, Asu, Eurocare Italia, Legambiente e Studenti Per. Il finanziamento da Palazzo Moroni va a copertura delle spese che l’Associazione affronta per realizza il progetto, il tutto con la massima trasparenza. E’ inaccettabile che qualcuno abbia voluto strumentalizzare questa iniziativa. Noi purtroppo le multe le abbiamo sempre pagate. Al Comune chiediamo se esiste un ufficio comunale deputato all’estinzione o al rimborso delle multe, dato che sembra che siamo gli unici a pagarle.

In  risposta alle accuse dei disobbedienti, l’Asu precisa anche di non avere nessun rapporto organico con partiti politici od organizzazioni sindacali. Semplicemente delirante è poi l’accusa di prendere soldi dall’Ikea: confondere uno spettacolo teatrale, in cui si decantava ironicamente il catalogo Ikea, con una forma di inserzione pubblicitaria a pagamento è quantomeno demenziale. Oltretutto dimostra la poca attenzione prestata dai disobbedienti ai contenuti portati in piazza dai molti studenti che hanno approfittato di questo spazio di libertà espressiva. D’altro canto era culturalmente più alto sparare musica ska per celebrare, come ha fatto lo speaker del movimento, la rivoluzionaria e antimperialista festa di San Valentino.  

Assurda, secondo l’Asu, anche l’accusa di «proibizionismo»: «Non vogliamo certo vietare a nessuno di stare in piazza fino a tardi. Ci basta mostrare un’alternativa: stare in piazza per l’aperitivo, magari ascoltando un po’ di buona musica, e poi pensare alla possibilità di andare altrove, in uno dei circoli Arci cittadini e, perchè no, magari anche al Pedro.»

 

 

March 8, 2007

Il mondo va avanti

Filed under: news

I nostri problemi sono tutt’altro che risolti, ma il mondo non si ferma. Martedì mattina c’è stata l’inaugurazione dell’anno accademico, con la solita sfilata di ministri e governatori, questa volta arricchita da un divertente branco di studenti di destra. Improvvisamente compaiono: benvenuti. Cliccare sul naso rosso per il nostro punto di vista sulla giornata

 

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