May 23, 2009

pulse#109 ::: AU @ Carichi sospesi

ASU e AU: sembra un gioco di parole! La band di Portland (gli AU, per chi non l’avesse capito) si esibirà il 24 MAGGIO ORE 22.00 presso il circolo Arci "Carichi Sospesi".

Da Sentireascoltare.com

Gli Au vengono da Portland e sono portlandini nell’animo – almeno se si pensa a Portland come quella sacca più a Nord dove si riproduce quel senso di comunità associato normalmente a Berkeley. Hanno un cast che pesca da altre band cittadine: Parenthetical Girls, A Weather, Saw Whet, Yellow Swans, Evolutionary Jass Band. Non è una novità allora che in Verbs si senta qualcosa di collettivo, di più mani incrociate e dedite al folk americano con uno sguardo non individuale. E questo nonostante il fatto che sia stato scritto e prodotto da una persona sola, cioè Luke Wyland.

Non c’è quasi mai un elemento musicale isolato in questo album; né la strumentazione si raccoglie nella classicità piana del rock; nella convincente Rr Vs. D spunta persino una banda di strada, scanzonata, a infiocchettare la proposta, insieme a un happening sonoro tra piano, triangoli, handclap poliritmici e voci quasi all’unisono. Ma ci si ravvede immediatamente della natura degli Au, già dall’ampio respiro e dai ritmi plurali dell’iniziale All My Friends – titolo che sembra fatto apposta per questo discorso, e brano che raccoglie al suo interno ben 25 strumentisti.

Non è comunque solo da un punto di vista della sua genesi e registrazione ontologica che in Verbs appare l’idea di un’opera collettiva. Nei cori, nel pullulare giunglesco si trova un’intersezione tra due formazioni che di questa essenza hanno fatto il cuore dei loro interventi, cioè – e naturalmente – Akron/Family e Animal Collective, a proposito di flusso organico (e la seconda traccia si chiama All Animals…).

Si sente certo anche un po’ di Canada, specie in quel modo di essere struggenti ma dopo tutto non patetici, catartici ma contenuti. Quella soglia che i Silver Mt. Zion minano sempre. Ogni tanto ci sono anche i difetti di una condivisione, come nei passi lenti, che sembrano attendere un crescendo, della finale Sleep, in definitiva poco credibile nel suo sviluppo. C’è comunque e sempre il contrasto tra riflessione e risoluzione; Prelude ha per esempio una lunga introduzione che sembra un mèlange dei fiati del Terry Riley più riflessivo e un sostrato free-jazz. E poi si scatena la catarsi. Che sia generazionale?

Qui sta il punto. Perché si alludeva sopra agli aspetti generativi e non genetici di questo disco. Il fatto cè che Verbs mette a frutto e fa il punto di quel punto di vista corale, comunitario, che ha contraddistinto i Duemila. Ve lo segnaliamo come uno di quegli album che sanzionano un periodo, un modo di suonare, un’idea estetica e un approccio alla musica. È anche in questo che gli Au ci parlano di famiglie di Akron e degli animali. Non a caso arrivano nel 2009 – o per esser più precisi nel 2008, dato che la prima e più limitata distribuzione di Verbs è dell’anno scorso. E lo suggeriamo per chiederci per quanto tempo sarà ancora sul pezzo suonare così. Forse poco. Ma per oggi – il disco lo dimostra – ancora sì.

 

http://www.myspace.com/peaofthesea

Info: bnlze@yahoo.it 

 

 

 

May 13, 2009

Salta Piazza Idea: viva Piazza Idea!

Filed under: ringraziamenti, pulse
Stasera alle 21 The Show Is The Rainbow lo facciamo suonare in ASU.
Ingresso ovviamente libero e gratuito: www.myspace.com/theshowistherainbow
 
 
 
Stasera non ci sarà Piazza Idea, come è già stato comunicato dall’Arci. Per noi è una sconfitta: Piazza Idea è anche un nostro progetto, nel quale abbiamo creduto molto e in cui abbiamo speso idee ed energie. Un modo diverso di vivere la piazza, non da fruitori passivi di un divertimento confezionato che riduce gli studenti a fegati-clienti da riempire, far pagare e poi multare, ma da protagonisti attivi della città. Un modo per smentire una volta per tutta la caricatura che politici e media fanno degli studenti padovani. Un modo per mostrare che abbiamo qualcosa da dire e idee da promuovere. Per questo ci dispiace che si sia arrivati a cancellare la serata. Credevamo che questo progetto potesse far saltare il solito schema illegalità-repressione, mostrando che esiste uno spazio in Piazza delle Erbe per i contenuti, le idee, il rispetto dell’ambiente. Anche il Comune aveva mostrato di crederci, sostenendo il progetto. È una delusione, per noi, vedere che ora la campagna elettorale mette tutto in discussione. Speravamo che il Comune avesse il coraggio delle proprie idee, e speriamo ancora che lo trovi, da mercoledì prossimo. Stasera Piazza Idea non ci sarà, ma noi ci saremo: il concerto di The Show is the rainbow sarà spostato in Asu (via Santa Sofia 5, sempre alle 21) e Legambiente sarà in piazza a fare la raccolta differenziata. Ma mercoledì prossimo vogliamo che Piazza Idea torni al suo posto, che l’associazionismo padovano non si dia per sconfitto di fronte al vecchio gioco delle parti illegalità-repressione e alla campagna elettorale. C’è bisogno di coraggio, da parte di tutti.
Piazza Idea tornerà in Piazza comunque mercoledì 20 e mercoledì 27

April 29, 2009

Piazza Idea is back!

Filed under: padova, iniziative, pulse

Padova: Piazza delle Erbe
Una pedana, uno schermo gigante, un videoproiettore, mixer microfoni e casse: questi ce li mettiamo noi.
Musica, performance, video: questi ce li metteremo assieme.

Un’idea folle? Questo ci siamo chiesti lo scorso anno quando abbiamo pensato per la prima volta di “occupare” Piazza delle Erbe per cinque serate e lasciare che ad esibirsi fosse chi, con un piccolo passo, si volesse mettere in gioco.

Una Piazza Idea! Questa è stata la nostra esclamazione quando vedemmo il progetto prendere forma ed accogliere, sulla pedana e sullo schermo, decine di artisti, creativi ed improvvisatori.

Tornando a ringraziare i “pionieri” della prima ora siamo felici e curiosi di invitarvi a prendere parte alla seconda edizione di Piazza Idea. I mercoledì di maggio, dall’aperitivo allo spuntino di mezzanotte, riempiremo Piazza delle Erbe di suoni, voci e colori. Molti giovani artisti padovani hanno già confermato la loro partecipazione a Piazza Idea: gli studenti delle scuole superiori che porteranno in piazza i lavori realizzati all’interno della Settimana della Creatività, diverse band, gruppi di teatro e i cantautori Alessandro Grazian e Debora Petrina. Avremo anche un ospite d’eccezione che planerà in Piazza direttamente dagli USA: Darren Keen aka The Show Is The Rainbow. Anche durante la seconda edizione di Piazza Idea riproporremo, grazie a Legambiente Padova e Eurocare, la raccolta differenziata dei rifiuti e il controllo del tasso alcolemico in Piazza.

Vi aspettiamo!

Contatti:
http://www.myspace.com/piazzaidea
piazzaidea@gmail.com
tel. 0498805533 (Arci Padova)
Piazza Idea su Facebook (clicca sull’icona)

Piazza idea è promossa da Arci Padova, ASU, Carichi Sospesi, Eurocare Italia, Legambiente Padova, Studenti Per; in collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale, Consulta degli Studenti, Rete degli Studenti, Arcigay Padova

Con il contributo di Comune di Padova e Regione Veneto

Media partner: Radio Bue

Video a cura di: F.ink e No Logo Spot Festival (http://www.nologospotfestival.org/)

OSPITI CONFERMATI

06/05

Erin (cantautrice, PD)
Alessandro Grazian (cantautore, PD)
El Rantegomata 5et (electro jazz, PD)

13/05

Zlatorog (Psycoacousticpop, Marte)
The Show Is The Rainbow (one big man band, USA)

20/05

Quattro Cani Per Strada (cabaret tragico, RO)
Debora Petrina (piano songs, PD)

27/05

La Malabanda (italian folk)
di.Ples (balcanic folk)


February 28, 2009

MAR 03/03:::Siamo quello che mangiamo + pulse#106

BioLogicamente

Una ghiotta occasione per parlare di esperienze già presenti da anni nel territorio, della promozione di un gruppo di acquisto solidale per noi studenti, di applicazioni possibili per le mense dell’ESU.

Il menu del buffet (rigorosamente a base di prodotti biologici) sarà composto da: torte salate, frittate, formaggi con miele e pere, torte dolci… il tutto accompagnato da litri di buon vino!

 

Library Tapes in Tokio 

 

A seguire dalle 21 sempre in asu pulse#106 con lo svedese Library Tapes (piano ed effetti): ascoltalo qui

 

December 12, 2008

pulse#104:::Sylvain Chauveau (Type/FRA)

Filed under: padova, pulse

 

 

December 8, 2008

pulse#103:::YACHT (DFA/USA)

Filed under: padova, pulse

MERCOLEDI’ 10 DICEMBRE
ORE 22
@ STALKER RELOADED (C.so Australia, Padova)

SFODERATE I K-WAY GIALLI ANNI ‘80!
www.myspace.com/yacht

www.myspace.com/yacht 

December 3, 2008

Pulse#102:::Hauschka (Fat Cat/DE)

Filed under: padova, pulse

PULSE VA A TEATRO!
 

Venerdì 5 Dicembre ore 22
Hauschka live @ Teatro Ruzante (Riviera Tito Livio, 45 - Padova) 

hauschka

www.myspace.com/hauschka

October 16, 2008

Lun. 20/10 aperitivo di protesta@asu:::Above The Tree (minimal blues)

Cavalcando la protesta contro i tagli previsti per l’Università vi proponiamo un momento conviviale e musicale di sensibilizzazione. Da Senigallia torna a farci visita l’amico Above The Tree (all’anagrafe Marco Bernacchia) che abbiamo ospitato al Summe Student Festival quest’estate.
L’appuntamento è in ASU (via santa Sofia 5) verso le 19.30. Ingresso ad obolo.
Si beve e si mangia.

Copiaincolliamo la presentazione SSF08 

ABOVE THE TREE (An, Polpo)

Dimenticate il blues ipertecnico da birreria, i giri ripetitivi, l’antistorica assenza di contaminazioni. Marco Bernacchia ha realizzato uno dei dischi italiani più belli dell’anno, del tutto avulso da logiche mercantili o considerazioni sui tempi: "Blue revenge" solletica i colpiti in fronte dal SIB-recupero del prewar folk dopo la liberalizzazione dei solchi, introducendo dosati quozienti di sperimentazione acustica sopra temi poco rough o raw. Un cuore nero batte a Senigallia.

myspace.com/bluerevenge1

 

September 22, 2008

Pulse #95 - Mahjongg (K Records, USA)

Martedì 7 Ottobre 2008

Ore 22

C/o Stalker Reloaded (Corso Australia, Padova)

mahjongg

White-funk, no-wave, afropop, postpunk, ethno-electro- funkwave, art-rock, afroindierock e l’immancabile punkfunk. E ancora : ESG, A Certain Ratio, Talking Heads, James Chance & The Contortions, Arthur Russell, Beck, Black Eyes, El Guapo, Liars, LCD Soundsystem, Battles, Out Hud. Etichette e riferimenti si sono sprecati nel tentativo di inquadrare la musica mutante e in ultima istanza inafferrabile dei Mahjongg. Scegliete dunque quelli che preferite, la sostanza è che la proposta sonora di questo misterioso collettivo di Chicago, che mutua il proprio nome da un antico gioco di società cinese e si dichiara devoto al Grande Dio Kontpab (a cui è intitolato il disco), è una delle più intriganti del momento. Approdati alla corte della K Records, dopo un esordio già interessante su Dim Mak, i nostri realizzano un lavoro che - ne siamo certi - non faticheremo a trovare nelle playlist di fine anno: strutture poliritmiche che inducono al movimento ma al contempo disorientano e richiedono buone doti di coordinazione, percussioni esotiche e drum machines, micidiali riff chitarristici e jingle da videogame, geometrie tecnologiche e ninnoli melodici, fughe lisergiche e slanci mistici: sono alcuni degli ingredienti di un disco che non finisce mai di stupire e ad ogni ascolto regala nuove sfumature. Pare che dal vivo la band si abbandoni a lunghe improvvisazioni e si trasformi in una macchina ritmica ossessiva…

(http://www.wakeupandream.net)

 

info e prenotazioni: bnlze@yahoo.it

ascolti: http://www.myspace.com/machinegong

media partner:

RADIO BUE

SENTIREASCOLTARE

April 7, 2008

Colleen - NU FEST

 

Mercoledì 23 Aprile::Ore 22::Chiesetta delle Zitelle, via Ospedale 26::Padova

    La produzione musicale di Colleen muove i suoi primi passi in un’ambient folktronica, ovattata e personalissima, per approdare col tempo alla purezza dei suoni acustici. Sono infatti le intense sonoorità di viola da gamba, chitarra classica e clarinetto che, nel suo ultimo disco "Les Ondes Silencieuses", documentano l’urgenza di esprimere una molteplicità di mondi interiori, senza freno inibitore alcuno e rendendo accessoria qualsiasi mediazione tecnologica.

    Vengono in mente certi scorci dell’infanzia, carichi di malinconica dolcezza e solitudine. Un’esplorazione delicata, fra rumori e melodia tanto familiari quanto irriconoscibili, in compagnia di un’artista che sa come lasciar fluire nei suoi strumenti tutta l’energia necessaria ad evocare paesaggi lenti, ma in continuo mutamento.             

    Cécille Schott, nella placida immobilità di un paesino a sud di Parigi ha trovato il modo di dipingere con la musica i suoi sogni e il suo immaginario, laddove alzando lo sguardo le nuvole assumono forme sempre nuove e tutte da scoprire.

                            Info e prenotazioni: bnlze@yahoo.it 

 

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