February 18, 2007

Waiting to follow the worms

Filed under: sfratto, padova

Non siamo spariti, anche se il fiocco azzurro qui sotto significa che il principale animatore di questo blog sarà piuttosto impegnato nei prossimi mesi.
Sostanzialmente siamo in attesa. La situazione è di stallo, non sappiamo neanche noi come finirà. Aspettiamo che chi ha il dovere istituzionale di preoccuparsi del rapporto tra studenti e città batta un colpo.
Nel frattempo cerchiamo di non fermare l’attività. La sede continua a essere frequentata, gli studenti continuano ad aver bisogno della consulenza legale, del Cercalloggio, dei loro rappresentanti, e noi continuiamo a fare il possibile. Il giornale è uscito, e nei prossimi giorni troverete qui tutti gli articoli, oltre che la versione cartacea in giro per le facoltà.
Ieri eravamo a Vicenza, insieme probabilmente a molti di voi che state leggendo. È stata una bella giornata, alla faccia del terrorismo reale o presunto e soprattutto mediatico. Chissà se a Padova sarebbe andata così. Chissà se in questa città ci sarebbe spazio per un movimento così aperto, plurale e unito o se invece qui prevarrebbero le solite logiche di bottega, le stesse logiche che ci vorrebbero lasciare in mezzo a una strada. È questo che abbiamo cercato di comunicare con il nuovo numero di Uscita di sicurezza: è ora che questa città si interroghi un po’ su stessa e sul ruolo che vuole riconoscere a quegli strani esseri nutriti di spritz e concetti che chiama studenti.

January 18, 2007

Memorie di un Presidente (1996-2002)

Filed under: sfratto, chi siamo

Pubblichiamo con molto piacere una lettera inviataci da Matteo, ex Presidente dell’asu, invitando chi ha memoria "storica" dell’Associazione a fare altrettanto.

 
Cara Silvia, ti conosco? Non ti conosco? Non lo so, perchè non si dice niente di più del tuo nome, sul blog. Che io ti conosca o non ti conosca, non ha importanza. Ti scrivo questa lettera anche per saldare un debito di cui ti dirò, con la calma che è concessa alle lettere, e con la stima che ho di tutti quelli - amici, avversari, persone che mi sono state  simpatiche o meno - tutti quelli, dicevo, con cui ho condiviso un pezzo di vita all’Associazione Studenti Universitari. Mi perdonerai alcune imprecisioni linguistiche, o il sovrapporsi di qualche pensiero, ma questo accade quando si scrive - col cuore - di cose che ti stanno a cuore.

Bruciano una cosa che è stata la (anche) mia Piccola Fenice.

Alle fiamme, si risorge, più scintillanti di prima.

Dunque, partiamo. Innanzitutto, perchè intervengo: primo motivo, amo cercare di essere preciso, senza la presunzione della tassonomia, ci provo.

E la lettera di risposta del sig. Metrangolo contiene alcune imprecisioni che debbono essere corrette. Secondo, perchè mi sento chiamato in causa, e un po’ (solo poco) offeso. Qualcuno, che non conosce la Nostra storia, la storia di una associazione che ha sempre avuto il timone dritto di fronte a se, viene a farci i conti in tasca. Pazienza se lo fa all’Asu di oggi: essa può difendersi di persona, nella veste dei suoi militanti di oggi (Luisa, Matteo, Davide, Sergio, e via dicendo). Mi fa incazzare che faccia i conti in tasca all’Asu di ieri, di cui sono stato uno dei Presidenti, sapendo che in sede ci sono poche persone che hanno esperienza diretta del passato. Come se anche noi non avessimo la nostra memoria storica. Non ti infastidisca il fatto che abbia scritto Presidenti con la P maiuscola… perdona il vezzo, ma sai.. questione di identità, di appartenenza, o semplicemente una debolezza… Questione, cosa dimenticata da una parte intera (i DS) di Onore. No, l’onore non è un  aggettivo di destra, tranquillizzati. Onore è una parola abusata da alcuni che vuol dire tante cose. Ma nella sua più bella accezione, secondo me, è quella parola degli Uomini che serve a dire: rispetto, gratitudine, consapevolezza dei propri limiti, forza per andare fino in fondo se si sente di potercela fare. Onore è sapersi guardare allo specchio senza mai avere il timore di non poter sostenere il proprio sguardo riflesso. Onore è tenere fede alla parola data, con intransigenza e tenerezza. Noi, di questo, siamo sempre stati capaci. E’ stato negli anni un punto fermo dell’essere soci dell’Asu. Altri, non so se possano dire lo stesso.

(more…)

January 16, 2007

Alcune precisazioni

Filed under: sfratto

Ci siamo ripromessi di non attaccare né diffamare i nostri locatori, perché non è nel nostro stile. Quindi precisamo semplicemente alcuni punti che nella lettera del tesoriere Metrangolo sono piuttosto equivoci.

1) L’ASU non se ne va da via Santa Sofia 5 perché non ha accettato l’aumento dell’affitto. Noi sappiamo benissimo cos’è l’autofinanziamento, dato che lo pratichiamo quotidianamente. Abbiamo sempre pagato regolarmente l’affitto stabilito dal contratto e avremmo voluto continuare a farlo. Anche quando i DS hanno unilateralmente proposto di aumentarlo a 600 euro, non abbiamo rifiutato. Né l’abbiamo fatto quando, da un giorno all’altro, nell’ottobre scorso, sono passati a 1200 euro. Anzi, ci siamo impegnati per cercare un modo di reperire quella cifra, continuando a trattare con i DS. Sono stati loro, il 20 dicembre scorso, a 11 giorni dalla scadenza del contratto, a dirci che non saremmo potuti rimanere neanche a 1200 euro al mese, perché il partito aveva intenzione di vendere lo stabile.

2) Non è quindi vero che i DS ci mandino via per mantenere e valorizzare questo patrimonio, dato che ci hanno annunciato l’intenzione di vendere l’immobile per fare cassa.

3) Il bilancio dell’ASU è in pareggio. Ribadiamo che noi eravamo disposti a pagare un affitto maggiorato: siamo abituati ad arrangiarci e ce l’avremmo fatta anche stavolta senza bisogno che qualcun altro ci faccia i conti in tasca riferendosi a 10 anni fa. Diffidiamo chiunque dal continuare a diffamare i membri dell’associazione.

4) Le alternative che ci sono state proposte, lo diciamo per motivi di trasparenza, sono le seguenti:

- un ufficio a Camin, di proprietà comunale;
- la casetta daziaria in Sacra Famiglia, di proprietà comunale;
- l’ex sede ANPI in via Loredan, di proprietà dei DS, un locale più piccolo dell’attuale sede ASU, offerto a 1200 euro al mese, una cifra assolutamente al di fuori di qualsiasi logica di mercato.

Noi preferiamo limitarci alla ricostruzione dei fatti. Lasciamo i commenti ai lettori.

Diritto di replica

Filed under: sfratto

 

Oggi vi facciamo sentire anche l’altra campana. Una studentessa di Scienze, dopo aver letto questo blog, ha scritto una mail ai DS, chiedendo delucidazioni. Il tesoriere Metrangolo le ha risposto, e lei ci ha fatto avere la mail, che copiamo qui sotto, dato che lo stesso Metrangolo invita la studentessa a diffonderla.

Cara Silvia, per quanto riguarda la vicenda della permanenza dell’ASU nella nostra sede di via Santa Sofia, ti do volentieri alcune precisazioni.

1)Il nostro Partito è uno dei pochi – forse l’unico – ad avere ancora alcune sedi in città e in provincia; queste sedi vanno mantenute, curate, ristrutturate per assicurare un vero radicamento territoriale, per essere un Partito vero e non solo sulla carta. La ex sede ASU non viene nemmeno sfiorata da lavori di ristrutturazione dal lontano 1989 e, quindi, è una sede fortemente trascurata: non ci è più possibile mantenere questo stato di cose. Tutti i nostri 4.000 iscritti – molti dei quali hanno materialmente costruito con il loro lavoro le nostre attuali sedi DS – ci chiedono di mantenere e valorizzare questo patrimonio, non di lasciarlo deperire per non disturbare chi lo utilizza.

2)Ti faccio anch’io una domanda: è mai possibile che, per garantire l’ESISTENZA di una associazione come l’ASU, i DS debbano, di fatto, continuare a finanziare questa associazione? Perché, in buona sostanza, attraverso un affitto da circa vent’anni PIU’ CHE AGEVOLATO (gli attuali 310 euro al mese per circa 200 mq sono OBIETTIVAMENTE POCHI PER CHIUNQUE), non abbiamo fatto altro che finanziare concretamente un’associazione studentesca (anche in anni recenti in cui – politicamente – abbiamo avuto posizioni diverse; ma questo non l’abbiamo mai fatto pesare perché il problema, per noi, è stato finora di ordine economico e non politico. Ora, ovviamente, le cose sono cambiate e non per nostra volontà) .

3)Riteniamo, inoltre, che un’associazione seria di debba porre il problema di mantenere un AUTOFINANZIAMENTO adeguato a svolgere la propria attività: in pratica, nel caso dell’ASU, un sistema che le consenta anche di pagarsi una sede, se pure a prezzi agevolati. Prova a chiedere alle oltre mille associazioni registrate all’albo del Comune di Padova come si mantengono. Inoltre c’è anche da sottolineare che una volta – più o meno fino alla presidenza di Matteo Villa – il bilancio dell’ASU non era affatto negativo. Dovesti, quindi, chiedere ai dirigenti che gli sono succeduti dove sono finite improvvisamente tutte le risorse accumulate in molti anni di attività.

4)Noi abbiamo sempre ripetuto agli esponenti dell’ASU che la nostra posizione non nasceva dalla volontà di “affossare l’associazione” . Per questo motivo abbiamo prospettato loro alcune alternative tra cui l’affitto di un’altra nostra sede completamente nuova, di circa 100 mq, con una grande vetrina molto visibile in via Loredan (sottolineo, quindi, al Portello – in piena zona universitaria – visibile da migliaia di studenti… non proprio nascosta!): anche questa proposta è stata rifiutata.

A questo punto, quindi, all’ASU rimane solo il trasloco da via Santa Sofia.

Grazie per averci dato la possibilità di spiegarti tutte le nostre ragioni. Spero, come ci hai chiesto, di averti dato delle risposte esaurienti e confido nel tuo impegno a diffonderle tra gli studenti universitari che conosci. Se hai altre questioni da porre scrivici pure e ti risponderemo senza problemi.

Cordiali saluti

Il tesoriere DS
Salvatore Metrangolo

December 27, 2006

strenna natalizia

Filed under: sfratto

Da Gennaio l’ASU, Associazione Studenti Universitari, verrà sfrattata dalla sede storica di via S. Sofia n.5, dove è attiva dal lontano 1989.

Il contratto d’affitto stipulato nel Dicembre 2000 scadrà il 31 Dicembre 2006 e non vi è (stata) la volontà da parte del locatore di rinnovare lo stesso.

A conclusione di numerose trattative durate diversi mesi (il canone di affitto che avremmo dovuto pagare da Gennaio 2007 sarebbe stato 4 -quattro!- volte superiore a quello pagato nel semestre 2000-2006), in data 19 Dicembre 2006, 11 giorni prima della scadenza del contratto, il locatore dell’immobile ci ha comunicato la sua intenzione di non rinnovare il contratto, in nome di "urgenti" lavori di ristrutturazione (rifacimento dell’impianto elettrico, della vetrina e dei servizi igienici).

Insomma, direte voi, proprio una personcina a modo questo locatore!

Ma non preoccupatevi, il sig. Locatore aveva già trovato una soluzione per la nostra difficile situazione! Un immobile, sempre di sua proprietà (ma quanto è ricco sig. Locatore!), libero dal 31 Gennaio 2006, in una zona dove i canoni di affitto sono più bassi rispetto al Centro, allo stesso prezzo del canone di affitto contrattato per l’immobile in via S.Sofia.

Scusi sig. Locatore, interveniamo noi, ma non Le sembra che ci sia qualcosa che non quadra?

Insomma ci propone, dopo aver mandato a monte mesi di trattative, un immobile che noi non abbiamo mai visto, con una metratura complessiva inferiore a quella dove siamo oggi, in una zona meno onerosa per quanto riguarda i canoni di affitto, allo stesso prezzo?

Non Le sembra un po’ un ricatto sig. Locatore, visto che oggi è il 19 Dicembre, tra quattro giorni cominciano le vacanze di Natale e noi dal Primo di Gennaio 2007 siamo formalmente sfrattati?

Ah, non le sembra un ricatto quindi…Come dice? Lei è pure troppo generoso, perché dopo averci beneficiato per sei anni di un canone di affitto calmierato (sa nelle nostre casse ci sono pochi pochi soldi… siamo un’associazione di studenti, tutti volontari, ci finanziamo con corsi a basso costo e con il Summer Student Festival al Parco Fistomba dove un litro di birra costa…diciamo la metà che alla festa dell’Unità di Padova…) ora si preoccupa anche di trovarci una sistemazione, e a soli 1200 euro al mese!!! Ce lo lasci dire alla Fantozzi: Lei è proprio umano, sig. Locatore!

Sa cosa le diciamo sig. Locatore? Che la sua bontà è talmente grande che non ce la sentiamo di accettare la sua proposta, non ne siamo degni…

Ci rivolgeremo a delle sporche agenzie immobiliari. Sa, quelle non si faranno troppi scrupoli come ha fatto Lei, sig. Locatore, e lucreranno su noi poveri studenti.

Colpo di scena! Sa cosa scopriamo sig. Lucratore, scusi, sig. Locatore? Che in quella zona gli affitti proposti dalle agenzie immobiliari sono molto più bassi rispetto a quello che Lei ci voleva far pagare…

Ci sorge il dubbio sig. Lucratore (qui i toni si accendono, bambini tappatevi le orecchie): Lei ci ha preso per dei coglioni?

No guardi sig. Locatore non accettiamo, e ora sveliamo le carte in tavola. Facciamo innanzitutto nomi e cognomi. Ma che nome strano che ha, sig. Locatore!

Democratici di Sinistra? Scusi, qual’è il nome e qual’è il cognome? Ah mi scusi Lei è una persona giuridica. Ah! ora abbiamo capito: Democratici di Sinistra, cioè i DS? Sì insomma il partito numericamente più rappresentativo della coalizione di Centro-Sinistra che sta al Governo nel nostro Paese e anche nella nostra città!

Certo che, sig. DS (la possiamo chiamare così vero?) da Lei questa caduta di stile non ce la aspettavamo proprio. Suvvia, sfrattare un’associazione di studenti, attiva da 22 anni nel territorio, uno dei pochi luoghi a disposizione dei giovani, padovani e non, per proporre iniziative di carattere socio-culturale (sa in ASU sono ospitate anche altre associazioni, come Greenpeace, Karibu Africa, l’Unione Degli Studenti, il Sindacato degli Studenti), NON SI FA! Vi definite un partito di sinistra e vi abbassate a mere logiche di mercato…

Come dice sig. Locatore-Lucratore-DS? Non è la prima volta che cacciate associazioni dalle vostre sedi, ereditate dal PCI? Ma guardi non se ne dovrebbe proprio vantare, secondo noi.

Come dice sig. Locatore-Lucratore-DS? Vendendo le vostre sedi avrete qualche centinaio di migliaio di euro in più nelle vostre casse per finanziare le prossime elezioni amministrative? Forse una maggiore attenzioni alle tematiche sociali cittadine, sig. DS, le farebbe guadagnare più voti che una serie di manifesti appiccicati per mesi sui muri di Padova.

Ma questo è solo il nostro pensiero sig. Lucratore, non se ne curi. Continui pure dritto sulla sua strada. Noi di certo non la seguiremo. E speriamo con noi molti altri.

E vissero tutti, felici e scontenti.

December 25, 2006

Sfratto!

Filed under: sfratto

 

L’Associazione Studenti Universitari è stata sfrattata.
A dieci giorni dalla scadenza del contratto, i locatori della sede in via Santa Sofia 5, vale a dire il partito dei cosidetti ‘’Democratici'’ di ‘’Sinistra'’, federazione Enrico Berlinguer, e tutti i suoi iscritti di comune accordo con un proditorio colpo di mano hanno stracciato l’accordo verbale raggiunto a fatica dopo una lunga contrattazione, accordo che con un aiuto economico della CGIL di Padova ci avrebbe consentito di rimanere nella attuale sede con un affitto quadruplicato.

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