asu

November 1, 2012

:::Assemblea Soci ASU:::

Il giorno 29 ottobre si è svolta presso la sede di via Santa Sofia 5 l’assemblea soci annuale dell’ASU.

Dopo aver illustrato il bilancio delle attività svolte in quest’ultimo anno, il Presidente uscente ha elencato le principali attività che l’associazione continuerà a seguire e i nuovi percorsi a cui tutti concordiamo sia utile, opportuno e formativo partecipare, per ampliare sempre di più i servizi che da anni offriamo.

Il direttivo è stato ampliato grazie all’ingresso in associazione di nuovi soci, che grazie ai nuovi progetti già in cantiere porteranno sicuramente un apporto prezioso alla vita associativa e al contributo sociale e dinamico che portiamo alla città di Padova.

Un omaggio particolare va alla nuova Presidente Marina Molinari, che con la sua entrata, va a rafforzare la componente femminile all’interno dell’associazione; ci teniamo poi a ringraziare pubblicamente il Presidente uscente Davide Forlani per tutto il tempo e il lavoro dedicati al miglioramento dell’associazione.

Marina Molinari ha dichiarato: "Padova è una città in cui il rapporto tra studenti e abitanti è particolare, sia dal punto di vista numerico sia relazionale. La volontà dell’ASU è sempre stata quella di mostrare come tramite le energie e le competenze degli studenti sia possibile rivitalizzare e migliorare Padova. Nel mio mandato ho intenzione di vedere riaffermato un approccio costruttivo alla vita cittadina partendo dalle tematiche che più ci stanno a cuore: un’analisi approfondita del ruolo della donna nella nostra società e studio del fenomeno della violenza sulle donne; riproporremo infatti il corso contro la violenza di genere. Intendiamo poi dedicare il nostro impegno alla lotta contro tutte le discriminazioni, siano queste di stampo razzista o dovute all’orientamento sessuale, dato che crediamo che tutte e tutti debbano godere degli stessi diritti. Continuerà poi la collaborazione con associazioni quali Legambiente e Greenpeace per aumentare la consapevolezza riguardo l’importanza del rispetto dell’ambiente in cui viviamo, per costruire in maniera collaborativa prospettive di nuove vie di sviluppo e per immaginare un nuovo volto urbanistico della città, a dimensione di cittadino; sempre per creare consapevolezza verso la possibilità di un altro possibile modello di sviluppo organizzeremo un servizio di gruppo di acquisto solidale in collaborazione con Altragicoltura Nordest. Vogliamo poi continuare la collaborazione con l’associazione Libera per sostenere sempre la lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. A queste tematiche poi affiancheremo diversi corsi volti a sviluppare la socialità e a offrire dei servizi altrimenti difficilmente accessibili per gli studenti: servizio gratuito di consulenza legale, corso di fotografia, di lingua araba, di ballo e concerti a prezzi modici, il "mondayscreen" nostro ciclo di cineforum gratuiti e ovviamente il Summer Student Festival, vera e propria rassegna musicale che porta in città il meglio della produzione musicale indipendente nazionale e internazionale. Le basi per lavorare al meglio ci sono, ora tocca a noi impegnarci in continuità con quanto fatto fino ad oggi."

L’assemblea si è svolta in un clima sereno e gioviale, al momento del voto sono state elette all’unanimità le seguenti persone:

Marina Molinari - Presidente

Serena Maule - Vicepresidente

Giulia Bazzan - tesoriere

Il nuovo direttivo è composto da: Roberto Barattini, Francesco Bertin, Mattia Bertin, Chiara De Notaris, Silvia Donà, Federico Giacon, Maurizio Marinaro, Giada Pigatto, Sergio Pigozzi, Francesco Pomona, Gianluca Pozza, Stefano Pozza, Marco Viscolani, Giovanni Zamponi.

 

June 15, 2011

AZIONI POETICHE

 

AZIONI POETICHE
Vorrei essere tagliente come un Eccomi
Domenica 19 Giugno - Dalle 15.00
Golena San Massimo

 

Nella suggestiva cornice della Golena San Massimo verrà istallato un totem a sei facce (ognuna alta 3 metri e larga 2) sul quale i writer di Kantiere Misto e Ivan, nell’arco della durata dell’evento, realizzeranno le loro opere.

I poeti (Ivan, Matteo Fantuzzi, Fabio Franzin e Francesco Terzago) nel frattempo proporranno un reading delle loro composizioni.

La serata si chiuderà con un concerto del gruppo Sadi Carnot.

Questo evento vuole avvicinare i giovani e la cittadinanza alla Nuova poesia civile, alla Poesia di strada e al fenomeno del writing, proponendo queste due ultime come elementi di una concreta riappropriazione e riqualificazione urbana.

Le associazioni ASU, LogOut e Kantiere Misto propongono l’evento per promuovere e discutere le frequenti interazioni che avvengono tra le due seguenti forme di espressione artistica: la poesia e il writing.


INGRESSO LIBERO!


 

 

 

September 19, 2010

appello: verso il 16 ottobre, contro la crisi e la precarietà


Appello pubblicato su il Manifesto di domenica 19 settembre

La crisi che il mondo sta attraversando è “strutturale”, riguarda cioè l’intero sistema capitalistico ed è il prodotto di tante “crisi”: da quella dei dispositivi economici che hanno nella finanza il loro epicentro, a quella ecologica e climatica che determina sempre più drammaticamente gli effetti sulla nostra vita della devastazione ambientale, alla crisi alimentare per tanta parte del pianeta, fino alla crisi energetica e di accesso ai beni comuni come l’acqua.

La crisi attraversa stravolge tutte le sfere, innanzitutto quella della democrazia e della libertà, porta alla precarizzazione di massa e alla redistribuzione della ricchezza dal lavoro alla rendita e al profitto, con una ridefinizione dei valori e dell’etica che stanno alla base di ogni ipotesi di società, in cui prevalgono individualismo ed egoismo.

Se le condizioni che ci hanno portato a questa situazione continuassero ad essere riprodotte, risulta evidente l’impossibilità di pensare ad un mondo più giusto, possibile e vivibile per tutti.

Per gli apologeti del mercato e del capitalismo, nella crisi si presenta la possibilità di cancellare qualsiasi diritto sociale e di aumentare la rapina delle risorse naturali perall’arricchimento di pochi a scapito della miseria di molti.

E’ parte di questo processo globale, che tutto riconduce ad una dimensione di merce, la progressiva instabilità nell’approvvigionamento delle materie prime e delle fonti energetiche fossili (per loro natura limitate), che può diventare il pretesto per un insensato ritorno al nucleare e alle guerre come ridefinizione degli assetti internazionali.

E’ questo sistema produttivo e di sviluppo, basato sulla competizione sui costi e sulla bassa qualità, che è in crisi. Ma invece di una riconversione rivolta alla qualità dei prodotti, alla loro compatibilità ambientale, all’uso razionale delle risorse energetiche, che avrebbe bisogno di investire di più sulla qualificazione del lavoro e sulla conoscenza, si continua a tagliare sul costo del lavoro e dei suoi diritti, con il tentativo di ridurre il lavoro da specifica attività umana alla condizione di merce tra le merci, di mettere al lavoro la vita intera. “La lotta di classe di Marchionne” è esattamente questo.

Gli effetti della crisi, quelli che sentiamo sulla pelle da Pomigliano a Melfi, alla devastazione ambientale delle basi petrolifere nel Golfo del Messico, alle scuole e alle università senza finanziamenti, dallo smantellamento del welfare, alla privatizzazione dell’acqua, sono in realtà il prodotto preciso dell’utilizzo che di essa viene fatto da una parte, quella di chi è ai vertici, delle aziende, dei governi, delle istituzioni europee, delle banche su base locale e globale. La precarietà a cui siamo tutti sottoposti, noi e il pianeta, è il prezzo da pagare alla loro idea di società.

In questo quadro è urgente immaginare delle vie d’uscita che per essere efficaci, devono non solo permetterci di resistere ma anche di immaginare un’altra società, un altro modello di sviluppo e di consumo, un altro modo di vivere incentrato su valori e diritti capaci di essere rinnovati invece che cancellati.

Pochi mesi ci separano dai dieci anni da Genova 2001. Lo “spirito di Genova”, quello che ci ha fatto stare insieme allora, tanti e diversi, per “un altro mondo possibile”, ritorna oggi ad essere indispensabile.

Se ci affidassimo solo ai “conflitti” che la crisi oggettivamente provoca, non è detto che essi non diventino guerre fra poveri, razzismo, xenofobia, individualismo.

Se non ci ponessimo il problema di “ricomporre” le tante resistenze che nascono dai processi in atto nella scuola, nell’università e per l’intero ciclo della formazione, nel lavoro di fabbrica e nelle nuove forme del lavoro autonomo, interinale, a chiamata, consegneremmo all’oblio o peggio alla sconfitta ognuna di queste.

Allo stesso modo la lotta contro la privatizzazione dell’acqua e per i beni comuni ci parla direttamente di un’altra idea di società, che deve investire anche altri ambiti, ivi compresa la produzione, per cogliere la profondità di ciò che è in atto, e che appunto non è “scomponibile” in settori.

Come a Genova, dobbiamo essere in grado, e questa è la sfida, di creare un piano comune: finalizzato alla piena e buona occupazione, alla validazione democratica delle piattaforme dei contratti per tutte le lavoratrici e i lavoratori, a un reddito di cittadinanza e formativo; dove l’ecologia serva a progettare un nuovo modo di produrre e vivere; il lavoro non venga inteso come un generico “valore” ma si riempia di concretezza, affrontando di volta in volta le sue condizioni e i suoi esiti sulla vita di chi lo compie e dell’ambiente sociale e naturale che lo circonda. Così come i diritti delle donne, degli uomini e dei bambini migranti non possono essere relegati a “questione umanitaria”, poiché la loro cancellazione modifica il concetto stesso di democrazia in cui viviamo.

Ricomporre non significa, dunque, fare la sommatoria. Vuol dire invece produrre nuovi paradigmi, sociali e ambientali, attorno ai quali creare un immaginario che descriva la nostra idea di società, contrapposta a quella delle classi dominanti. Solo la forza di questo processo di movimento e in movimento, può rende forti e possibili tutte le battaglie che abbiamo di fronte.

Su questi presupposti noi ci sentiamo di lanciare un appello a tutti perché le prossime importanti mobilitazioni, da quella a Bruxelles il 29 settembre fino alla manifestazione nazionale a Roma indetta dalla Fiom il 16 ottobre, possano essere già una prima, fondamentale, occasione.

Proponiamo una campagna di mobilitazione che parta dalla presenza a Bruxelles e arrivi fino alla partecipazione collettiva alla manifestazione del 16 ottobre a Roma, considerando quest’ultima come uno spazio in cui diverse forme di aggregazione e lotta e anche singoli individui, dagli studenti ai migranti, dai ricercatori agli ambientalisti, da chi lotta per il diritto alla casa e contro le speculazioni fondiarie a chi si batte contro la crisi climatica, a coloro che vivono lo sfruttamento delle vecchie e nuove forme del lavoro, ai comitati a difesa dei beni comuni fino alle realtà che si mobilitano a difesa dei diritti umani e contro la guerra, possano trovare forza e visibilità uniti.

Uniti contro la crisi è la condizione comune da cui tutti partiamo per costruire qualcosa di diverso, migliore. Inoltre crediamo importante darci un nuovo appuntamento, dopo la manifestazione di Roma, per condividere il cammino futuro.

 

Appello a firma di: 

Beppe Allegri, Andrea Alzetta, Francesco Brancaccio, Loris Campetti, Luca Casarini, Daniele Codeluppi, Paolo Cognini, Giorgio Cremaschi, Giuseppe De Marzo, Gian Marco De Pieri, Alex Foti, Claudio Franchi, Don Andrea Gallo, Max Gallob, Maurizio Gubiotti, Giulio Marcon, Vilma Mazza, Antonio Musella, Fabrizio Nizzi, Francesco Raparelli, Claudio Riccio, Gianni Rinaldini, Tito Russo, Massimo Serafini, Luca Tornatore, Guido Viale

September 3, 2010

Un Forum per il diritto allo studio con Meloni, Zaia e Decleva è come un forum antimafia con Riina, Provenzano e Bagarella…

Un Forum per il diritto allo studio con Meloni, Zaia e Decleva è come un forum antimafia con Riina, Provenzano e Bagarella…

Il Forum europeo per il diritto allo studio che si terrà a Padova dal 30 settembre al 2 ottobre prossimi sarebbe potuto essere un’ottima occasione per un vero confronto sullo stato dell’università italiana, sul dissesto finanziario a cui tagli e cattive gestioni hanno condannato gli atenei, su un sistema di servizi agli studenti assolutamente insufficiente a garantire l’eguaglianza di accesso sancita dall’articolo 34 della Costituzione, su una didattica dequalificata e una ricerca mortificata, su una generazione condannata a un futuro di precarietà e subordinazione.

Da anni noi studenti chiediamo proprio questo: che i governi di centrodestra e di centrosinistra la piantino con le grandi riforme calate dall’alto, costruite avendo in testa solo criteri di bilancio e l’obiettivo della privatizzazione del sapere, e aprano finalmente un confronto vero con chi l’università la vive tutti i giorni, con chi saprebbe benissimo, già ora, come riformare l’università dal basso.
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November 22, 2009

UNIVERSITOPOLY - IL VIDEO!


UNIVERSITOPOLY from teardrop smile on Vimeo.

June 28, 2009

Una modesta proposta per l’assalto al cielo

Filed under: università

Siamo studenti universitari. Viviamo nelle case dello studente e in appartamenti condivisi, oppure prendiamo tutti i giorni i trasporti pubblici per raggiungere la città, quando non ci arrischiamo a muoverci in bici, asfissiati da Suv e polveri sottili. Frequentiamo le lezioni, riempiendo le aule oltre ogni limite di dignità. Ci presentiamo agli esami, e quando va bene li passiamo. Paghiamo le tasse, i libri, i trasporti e, se siamo proprio fortunati, ci mettiamo in coda tra gli idonei che, prima o poi, quando gli dei vorranno, riceveranno una borsa di studio. Quando possiamo, studiamo, sperando che ci aiuti a costruirci una coscienza critica e un futuro soddisfacente. Nella migliore delle ipotesi, impariamo pure qualcosa. In ogni caso, riempiamo la città con la nostra esistenza quotidiana, animandola socialmente, culturalmente e, perché negarlo, anche economicamente.

In questi anni, insieme a tanti altri, siamo stati tra i protagonisti della vita civile di questo paese: sono passati 17 anni dalla primavera dei diritti contro le mafie, 15 dalla nascita dei sindacati studenteschi, 10 dai primi passi del popolo di Seattle, 8 dal primo Forum Sociale Mondiale e dalle piazze infuocate di Genova, 7 dalla lotta in difesa dell’articolo 18 e dal Forum Sociale Europeo di Firenze, 6 dall’opposizione popolare alla guerra in Iraq, 4 dal movimento anti-Moratti del 2005, e appena qualche mese dalla nascita dell’Onda.

Insieme ai nostri compagni studenti medi, dottorandi, ricercatori, accademici, lo scorso autunno, abbiamo riempito le piazze, abbiamo discusso nelle università e nelle scuole occupate, abbiamo bloccato i centri di ricerca e i nodi delle realtà cittadine, aprendo una vertenza collettiva per un futuro non più precario, ma degno ed eguale per tutti.

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June 26, 2009

Giuseppe Zaccaria nuovo rettore

Complimenti al prof. Zaccaria per la nuova carica.

Qui trovate il suo programma.

Qui una sua foto:

 

June 19, 2009

Dieci domande ai “magnifici” candidati

 

Dal blog del Sindacato degli Studenti

Tra pochi giorni studenti, docenti e personale tecnico amministrativo saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo rettore dell’Università di Padova. Tra queste, la categoria degli studenti è sicuramente quella col minor peso elettorale (47 voti dei facenti parte il consiglio degli studenti a fronte dei 60.000 iscritti). Nonostante questo, nessuno dei candidati sembra essere decisamente avvantaggiato rispetto agli altri, motivo per cui anche questa manciata di voti potrebbe rivelarsi decisiva nel decretare chi andrà al ballottaggio.

Come rappresentanti eletti nel Sindacato degli Studenti, ci sono alcune domande che vorremmo porre pubblicamente ai vari candidati. Si tratta di argomenti che riguardano da vicino aree di fondamentale importanza sia per gli studenti, sia per l’Ateneo, oltre che costituire alcuni dei punti su cui da anni il Sindacato degli Studenti si impegna.

1. Tasse. Non prendiamoci in giro, con i tagli del governo, i soldi mancheranno. Li prenderete a noi? Lo chiediamo per bene: intendete aumentare le tasse agli studenti o vi impegnate a mantenerle stabili durante il vostro mandato?

2. Borse di studio. Quest’anno 156 idonei non l’hanno ancora ricevuta. Vi impegnate a coprire l’intera graduatoria?

3. Diritto allo studio. La Regione discrimina gli studenti extracomunitari, riservando loro solo il 3% delle borse. Cosa farete?

4. Servizi agli studenti. Intendete confermare e migliorare il fondo a gestione concordata, come “buona pratica”? (il fondo è stato utilizzato principalemnte per consentire il prolungamento dell’orario di apertura di varie biblioteche dell’Ateneo).

5. Oggi la valutazione della didattica è un costo privo di riscontri. Come intendete utilizzarla?

6. Siete favorevoli o contrari alla trasformazione in fondazione dell’Università di Padova?

7. Si parla sempre e solo di candidati rettore, ma spesso sono prorettori e delegati a fare la differenza. Quale sarebbe la vostra squadra di governo?

8. Intendete investire in energie rinnovabili ed edilizia ecocompatibile? Quanto e come?

9. Il nuovo statuto di ateneo prevede l’esistenza di una consulta del territorio, che di fatto controlli l’università dall’esterno. Che ruolo intendete affidarle?

10. Rapporti con l’esterno: come intendete muovervi nei confronti di Comune, Regione e governo? E con le altre università? Riproporreste il circuito Aquis tra le università sedicenti d’eccellenza, tanto contestato dal movimento studentesco?

May 12, 2009

Aperitivo con lo Scienziato: Fabrizio Illuminati (UniSA)

Siete tutti invitati mercoledì 13 ore 18-19.30, presso il Circolo ARCI Luna Nuova (via barbarigo 12), al primo degli appuntamenti dell’ ‘Aperitivo con lo Scienziato’. Intento delle serate è promuovere la divulgazione scientifica di temi della ricerca di punta nei vari ambiti della Scienza. L’iniziativa è aperta a tutti, con un’attenzione particolare a chi non possiede una preparazione scientifica. L’anno scorso abbiamo cominciato parlando di particelle elementari ed evoluzione dell’universo, ricerche che procedono attraverso contributi internazionali, e che vedono la necessità di costruire esperimenti ai limiti degli sviluppi tecnologici. Mercoledì 13 ricominciamo parlando della Fisica Quantistica, con Fabrizio Illuminati, professore a Salerno. La fisica quantistica nasce per capire la struttura degli atomi agli inizi del ‘900, e oggi propone un’applicazione anche nel mondo dell’informazione: verranno passati rapidamente in rassegna "gli sviluppi contemporanei della meccanica quantistica, in particolare le implicazioni concettuali della teoria dell’entanglement, e le conseguenze rivoluzionarie per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione che essa sembra promettere".
L’idea è sempre quella di avvicinare contenuti riservati normalmente agli ‘addetti ai lavori’ a chiunque ne possa essere interessato. Per favorire una atmosfera lontana dalle dinamiche di una lezione o di una conferenza, verrà offerto un aperitivo. Nella speranza che favorisca mille domande e una discussione facile su temi difficili.
N.B.:è necessaria la tessera ARCI. Chi ne fosse sprovvisto potrà farla la sera stessa presso il "Luna Nuova" o in qualsiasi altro giorno presso la sede dall’ASU in via S.Sofia 5

March 26, 2009

4 aprile - Roma (manifestazione)

Filed under: le tappe, università

La crisi c’è, e si vede. In autunno abbiamo denunciato l’enormità dei tagli all’università operati da questo governo. E l’attacco di queste settimane ai diritti democratici (limitazioni agli scioperi, divieto di manifestare nei centri storici, repressione violenta del corteo studentesco di Roma del 18 marzo) è l’altra faccia della medaglia. Il progetto del governo Berlusconi e del blocco sociale finanziario-industriale che lo sostiene è chiaro: meno soldi per la cultura, meno diritti, meno democrazia. Attaccare il contratto collettivo nazionale e il valore legale del titolo di studio, tagliare i fondi per la sicurezza sul lavoro e risparmiare su formazione e ricerca: è palese il tentativo del governo di scaricare sui lavoratori e sul futuro degli studenti i costi della crisi. Ci vogliono soli, poveri, senza diritti, senza speranze. E senza passioni né desideri, disciplinati dalle rigide regole delle gerarchie vaticane sul lavoro, in politica, nei laboratori di ricerca, nelle corsie degli ospedali e perfino nel privato dei nostri letti. Un quadro a cui in Veneto si aggiunge anche la stretta securitaria e razzista contro i migranti, oggetto di persecuzioni ovunque, dagli ospedali alle strade cittadine presidiate da militari e ronde padane. La crisi viene sfruttata da Confindustria per l’ennesima ristrutturazione a colpi di licenziamenti e delocalizzazioni, e dal governo per regolare i conti con gli unici soggetti che hanno costruito in questi mesi l’opposizione sociale al suo strapotere: gli studenti dell’Onda da una parte, che le ridicole dichiarazioni del ministro Brunetta provano pateticamente a delegittimare, e la Cgil dall’altra, esclusa sistematicamente dai tavoli di concertazione.

Facciamo di necessità virtù: studenti e lavoratori uniti hanno l’occasione di aprire una nuova stagione di lotte, insieme alla società civile, alle associazioni, a tutti i movimenti.

Per questo l’Asu il 4 aprile sarà in piazza a Roma insieme a Cgil, Arci, Legambiente e a tutti gli studenti e i lavoratori che condividono la nostra lotta per dare un futuro alla nostra generazione.

STIAMO ORGANIZZANDO DEI PULLMAN PER ROMA IN COLLABORAZIONE CON CGIL PADOVA. LA QUOTA DI ISCRIZIONE SARA’ DI 5 EURO. PER PRENOTARVI PASSATE IN ASU O CHIAMATE IL NUMERO 0498753923

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