Benvenuto caro studente di scienze! In questa breve descrizione vogliamo darti qualche dritta per orientarti in questa variegata facoltà. Soprattutto indicazioni pratiche per muoversi in questo nuovo ambiente.
Le varie anime della facoltà
Fanno parte della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. molti corsi di laurea differenti (biologia, fisica, chimica, matematica, informatica, geologia, astronomia...), piccoli mondi con le proprie regole e caratteristici linguaggi generalmente incomprensibile agli altri).
La facoltà di scienze si sviluppa principalmente lungo tre vie: via Marzolo, via Paolotti e lungargine Piovego, più geoscienze (via giotto 1) e astronomia alla Specola (vicolo osservatorio 3).
Lungo via Marzolo puoi trovare:
Il dipartimento di scienze chimiche: detto anche interchimico è il luogo di studio principale per i corsi di chimica, chimica industriale, scienza dei materiali, scienza e tecnologia per l'ambiente e scienza e tecnologia per i beni culturali. E' composto da molti edifici costruiti in epoche diverse e collegati fra loro trasformandolo in un labirinto in cui imparerete presto ad orientarvi. Ci sono molte aule, anche se spesso insufficienti, che si trovano nei primi due piani del palazzo che da su via marzolo (quello con le finestre rosse). Non fidatevi assolutamente dell'elenco alfabetico per trovare le aule, tenete conto che l'aula H viene dopo la P (pH? Un indizio forse?). All'inizio del corridoio del primo piano potete trovare le macchinette del caffè (e dello yogurt), il caffè non ve lo consigliamo ma sarà l'unica possibilità per sopravvivere alle ore di lezione. Lo yogurt non provateci. Nei piani superiori al primo dell’edificio principale ci sono i laboratori didattici e uffici di alcuni professori. Se cercate un professore in particolare è meglio che chiediate in
portineria dove si trova e lì, se tutto va bene, vi mostreranno una piantina e vi indicheranno la strada.
Nelle vicinanze potete trovare la mensa Marzolo, bar per pause caffè e pranzo, copisterie e le aule studio di chimica (piano terra del solito palazzo), Pollaio (nel cortile interno) e Jappelli (in fondo a via Jappelli).
Dipartimento Galileo Galilei
Dipartimento di fisica
il dipartimento di fisica è formato da tra plessi: il polo didattico, il Galileo Galilei e il Paolo Paolotti.
Il polo didattico è situato tra il dipartimento di chimica e quello di farmacia, vi si può accedere o da via Loredan (quella che costeggia il Piovego) o da via Marzolo. Qui potrete trovare l'aula informatica al primo piano (il cui account vi verrà fornito il primo giorno di lezione) e vari laboratori didattici disseminati in diversi piani.
In un bucolico e folkloristico prefabbricato attiguo ma non contiguo al polo didattico, potrete trovare le famosissime aule studio "acquario" e "pollaio", la cui storia ha origine nel lontano 1968.
Questo spazio è autogestito dagli studenti. In acquario c'è la biblioteca studenti, vi consigliamo di ingraziarvi subito il bibliotecario Fernando con un paio di bottiglie di vin nuovo, sarà più clemente quando riporterete i libri in ritardo. In acquario potrete trovare anche dei fornelli per fare il caffè ed una lavagna... un'accoppiata vincente per perdere del tempo con stile, parlando del paradosso dei gemelli e del dualismo onda particella.
Attraversando una porta in legno, facendo attenzione a non pestare una gatta un po' permalosa adottata dagli studenti, entrerete nel pollaio, che funge da silenziosa e climatizzata aula studio. Il lettore più arguto potrebbe osservare che sarebbe più sensato invertire i nomi o, almeno, invertire le stanze lasciando invariati i nomi... in realtà mi sono dimenticato di dirvi che in acquario c'è un vero acquario con dentro i pesci, quindi scacco matto! (A proposito, non mancano neanche le scacchiere!)
Nello stesso prefabbricato ci sono anche le aule E,F e G.
In via Marzolo, di fronte al dipartimento di farmacia, troneggia un cubo giallo in impercettibile stile fascista che fronteggia, è il plesso Galileo Galilei (lascio al lettore il compito di capire quale sia quello con davanti seduto il maggior numero di ragazze piacenti).
Passando sotto l'austero portale, potrete accedere al primo piano attraverso la scalinata centrale, dove le parole del buon Galileo non mancheranno di ricordarvi ogni giorno il senso del vostro lavoro (senso di cui, prima o poi, sarete portati dubitare). Qui si trova la biblioteca del dipartimento, solo parzialmente usufruibile dagli studenti: vi servirà molto durante la tesi e potrà rivelarsi un ambiente di studio sobrio e meditativo (per chi si sente incoraggiato dall'essere circondato da libri che odorano di vecchio). Al primo piano trovate anche la segreteria del dipartimento.
In questo plesso dalla struttura labirintica (che impiegherete degli anni a memorizzare), potrete trovare alcuni laboratori (non didattici), la stragrande maggioranza degli uffici dei docenti e una torre costruita da Bruno Benedetto Rossi in cui vi è rinchiuso Ettore Maiorana.
Nello stesso plesso sono presenti le tre principali aule: aula A (Rostagni), B, C e una piccola sala con qualche computer. Ad esse si accede dall'entrata in via Paolotti.
Il Plesso Paolo Paolotti è situato, guarda caso, anch'esso in via Palotti: l'entrata principale fu posta, da Antenore in persona, davanti alla copisteria "la tecnica" per favorire gli studenti che il giovedì mattina arrivano tardi a lezione e devono fotocopiarsi gli appunti dai compagni più secchioni e morigerati. In questo plesso vi sono molte aule in cui fanno lezione anche ingegneri ed informatici e la rimanente parte degli uffici dei docenti. In questo plesso sorgerà anche,a breve, una nuova aula studio.
Per quanto riguarda il caffè, pur essendoci delle macchinete nei sotterranei di tutti e tre i plessi, a noi piace andarlo a prendere a farmacia: ci si rifà l'occhio e ci si ricorda che fuori il mondo esiste ancora.
Alla fine dell'area pedonale di via Marzolo comincia a destra via Paolotti:
Il Paolotti: sebbene sempre più ingegnerizzato molti studenti di scienze lo frequentano, soprattutto gli informatici. All'entrata da via paolotti troverete a destra le aule informatiche mentre scendendo potete raggiungere le macchinette e l'entrata per le aule. Dalle macchinette andando a sinistra potete trovare l'aula studio Bunker (detta così per un ovvio motivo che capirete immediatamente entrandoci). Celebre è l'aula P200 in cui spesso potrebbe capitarvi di fare un esame o lezione. Per raggiungerla vi dovete fare tutte le scale dell'edificio ovviamente.
A fianco al paolotti sorge un piccolo edificio la cui entrata è in via Luzzati (la trovate sempre su via Paolotti) in cui troverete le aule denominate con la sigla Luf, informatici e il primo anno di matematica fanno spesso lezione in queste aule.
Vicino al Paolotti potete trovare alcuni bar, un piccolo alimentari e alcune copisterie.
Percorrendo al contrario via Paolotti e attraversando il cortile di ingegneria si giunge a una passerella, passata la quale ti troverai sul lungargine Piovego
La Torre Archimede: è il luogo di studio prediletto dei matematici e in parte degli informatici, si trova in Via Trieste 63 (passata la passerella sul Piovego scendete e attraversate la strada). Per entrarci si può usare una delle quattro scale che trovate negli angoli alla base, ma vi consigliamo di entrare dalla scala A per non perdervi. La struttura della Torre è molto simmetrica, ma questo non aiuta affatto l'orientamento, vi capiterà spesso nei primi tempi di pensare di stare uscendo dalla scala D e di essere invece nella scala C. Non vi preoccupate comunque, probabilmente non farete la strada più corta, ma arriverete senza troppe difficoltà dove vorrete. Attenzione solo ai passaggi dal corridoio AD (dalla scala A a quella D) a quello BC del primo piano, se nelle due aule grandi c'è lezione sarete costretti a scendere o salire per passare dall'altra parte, non esiste infatti un corridoio fra i due, l'unico passaggio è attraverso una delle due aule.
Le macchinette del caffè si trovano al piano terra, uscite e le troverete nella porta a fianco alla scala B. Se c'è troppa coda provate al primo piano di economia. A fianco alla scala C c'è invece una sala con un pianoforte se volete esercitarvi con la musica.
Al secondo piano potete trovare l'aula informatica, se siete studenti di informatica o matematica potete richiedere uno username e una password. Fate attenzione a cambiare la password ogni 6 mesi o vi verrà impedito l'accesso e dovrete andare in cerca del tecnico. Sappiate comunque che quello è il posto della perdizione, le ore passate su facebook, a leggere i giornali online o a giocare a Kolf sono proprio le ore che vorreste recuperare i giorni prima dell'esame. Il luogo migliore per studiare rimane la biblioteca al piano -1. Lasciato giù il vostro badge e la borsa negli armadietti (a questo proposito procuratevi sempre 2 euro in moneta, poi capirete...) potrete passare indimenticabili ore sulle dispense di Candilera o sui libri di de Marco. Qualora vi trovaste in difficoltà nel trovare un posto in cui studiare i vostri simpatici rappresentanti hanno fatto posizionare una lavagna al piano terra nella scala D. Lì tra gli spifferi e il gesso volante potrete fare delle belle sedute di studio di gruppo.
Ultima nota di colore: noterete immediatamente che le luci dei bagni della Torre sono blu, non si è ancora capito se è per nascondere eventuali brutture o se è perché chi l'ha costruita pensa che i matematici si droghino.
Vicino alla Torre potete trovare economia, dei parcheggi e la mensa Piovego.
Il Vallisneri
Il complesso biologico Vallisneri ospita studenti di numerose facoltà: non solo biologi, ma anche medici e biotecnologi. E' quel caratteristico edificio di dubbio gusto artistico sia all'esterno, è un blocco di cemento con qualche trave rossa per decorare, che all'interno, infatti sembra di entrare in un ospedale. Si trova all'inizio del viale alberato lungo il Piovego. Al suo interno ospita numerose aule e i laboratori, alcuni accessibili agli studenti e altri invece riservati al personale docente e ai ricercatori dell'università (per avere accesso a questa ala dell'edificio -ad esempio per andare a ricevimento dai professori- è sufficiente lasciare un documento di identità allo spostello dove c'è un addetto alla sicurezza e si riceve un cambio un pass). Ad ogni piano troverai macchinette per consolare le tue pause e i servizi. Al piano terra si trova una cartoleria/copisteria, un'aula studio, la biblioteca (raccomandiamo di non inimicarsi subito il personale che è particolarmente rigido sulle regole) e nel corridoio che trovi entrando sulla destra c'è l'ufficio della segreteria didattica. Al piano rialzato ci sono, oltre alle aule, una seconda aula studio e l'aula informatica con una ventina di postazioni, dove puoi domandare e avere l'accesso ai computer. Dal primo piano al sesto ci sono i laboratori. L'accesso ai bagni dei piani superiori è riservato esclusivamente a chi usa i laboratori, infatti solo il personale che gestisce le esercitazioni in laboratorio può consegnare le chiavi dei servizi. Solo al primo piano ci sono alcuni tavoli dove puoi studiare.
Aule studio e biblioteche
Pollaio: è l'aula studio e biblioteca autogestita dagli studenti, si trova nel cortile interno tra farmacia e il dipartimento di chimica. Aperta fino alle 23.30 anche nei giorni festivi. Presto dovrebbe essere spostata in un'aula del Paolotti.
Jappelli: grandissima aula studio in fondo a via Jappelli, vicino all'incrocio con via Belzoni.
Torre Archimede: al piano -1 è presente una biblioteca in cui si può studiare.
Chimica: al piano terra è stata aperta una nuova aula studio in più è presente una biblioteca.
Paolotti: nel piano seminterrato è presente un aula studio detta Bunker.
Vallisneri: nel dipartimento di Biologia è presente una biblioteca e ci sono aula studio al piano terra e al primo piano. Inoltre è possibile studiare nei corridoi dal secondo piano in su.
Pausa pranzo
Oltre a numerosi bar e paninoteche sono presenti due mense la mensa Piovego (sul lungoargine Piovego) e la Mensa Marzolo (in via Marzolo).
I rappresentanti
Ecco la lista dei nostri rappresentanti a Scienze
Rappresentanti nel CONSIGLIO DI FACOLTA’
1. Federico Battaini (fisica)
2. Rita Consolaro (matematica)
3. Maria Consarino ( matematica)
4. Stefano Pozza (matematica)
5. Gianluca Pozza (scienza dei materiali)
6. Maurizio Coden (chimica)
7. Christian Bortolini (scienza dei materiali)
8. Luca Rossetti (chimica industriale)
9. Luca Mazzarella (fisica)
10. Matteo Agostini (fisica)
11. Alessia Scarsi (scienza dei materiali)
12. Fabio Merletti (chimica)
13. Samuel Bellafiore (chimica)
14. Simone Soldan (Stam)
15. Stefano D’este (matematica)
16. Giovanni Mondin (scienza dei materiali)
17. Nicola Manuzzato (scienza dei materiali)
18. Mauro Marangoni (scienza dei materiali)
19. Matteo Briani (matematica)
20. Francesca Caramella (matematica)
21. Alessandro Bruni (Informatica)
22. Alessandro Cannavò (Informatica)
23. Michela Piccinin (scienza dei materiali)
24. Giovanni Perin (scienza dei materiali)
25. Matteo Baccichetto (scienza dei materiali)
26. Denise Vicino (fisica)
27. Andrea Cairoli (fisica)
28. Nicolò Piazzalunga (fisica)
29. Nicola Quadri (fisica)
30. Emmanuele Basso (biologia)
31. Enrico Daldello (biologia molecolare)
32. Michele Briante (biologia molecolare)
33. Chiara Sartor (biologia molecolare)
34. Giovanna Ferrarini (biologia molecolare)
35. Sara Zumerle (biologia molecolare)
36. Giulia Campostrini (biologia molecolare)
37. Lucia Romanelli (biologia molecolare)
38 Valentina Coin (chimica industriale)
39 Riccardo Momoli (scienza dei materiali)
Rappresentanti nel CONSIGLIO DI PRESIDENZA della Facoltà
Maurizio Coden (chimica)
Rita Consolaro (matematica)
Nicola Quadri (fisica)
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